Regali golosi - Grissini con fiocchi di sale

Una rubrica nata da pochissimo questa dei regali golosi, ma che è un piacere portare avanti dopo i vari commenti positivi che ha riscosso con il primo post.
Ecco quindi la seconda ricetta per questa rubrica, salata stavolta, perchè spesso capita di essere invitati e di volere a tutti i costi portare qualcosa per sorprendere chi ci invita.
Almeno, a me capita spesso di arrivare a casa di chi mi ha invitato con un pensierino direttamente dalla mia cucina. E che si tratti di un dolce o di un salato non importa, la sorpresa è sempre gradita!
Questi li ho fatti per un apericena a cui siamo stati invitati "al volo". Mi chiamano alle 2 del pomeriggio: "stasera perché non ci vediamo per un apericena a casa nostra?". Ok... sorvolando sul fatto che l'apericena devo ancora capire cosa sia, ho pensato subito... cosa porto?
Ma la risposta era davanti a me, perché ho approfittato subito di due cose: la mia pasta madre appena rinfrescata e i fiocchi di sale al rosmarino arrivati da poco per posta!
Certo, il mio primo pensiero è stato quello di fare un pan bauletto un po' saporito ma i tempi non erano dalla mia parte. Però volevo qualcosa di salato. E da stuzzicare. Da lì alla scelta dei grissini il passo è stato breve!
Che dire, sono piaciuti! Sono più che piaciuti! La prossima volta anzi, dovrò raddoppiare le dosi perchè per 5 persone pensavo durassero almeno 10 minuti!
A parte questo sono stati davvero una piacevole scoperta. Già i grissini sono buoni così al naturale, ma i fiocchi di sale al rosmarino li hanno resi davvero golosi! I fiocchi si sciolgono in bocca e non rimane quel fastidioso sapore salato che ti fa correre a cercare l'acqua anzi, si sente l'aroma del rosmarino ed è quel sapore che rimane sul palato. Davvero buoni, da provare per te e... da regalare!
Unica accortezza: chiuderli in un sacchetto di carta per il trasporto, meglio ancora se messi dentro un bicchiere come base così da non romperli nel tragitto!

Leggi tutto...

Data

lunedì 22 settembre 2014

Mele in gabbia... alla Newton - Manuale di Nonna Papera

Oggi un post dedicato alle nonne che nasce dal fatto che siamo dovuti scappare a Roma perché la nonna di mio marito sta molto male. 
E questo mi ha fatto pensare che dedico troppo poco tempo a sentire la mia di nonna.
Anche io come mio marito di nonna ne ho solo una, spesso l'ho citata nei miei post, è la colonna portante della famiglia di mia madre e con i suoi 91 anni non c'è una mattina che non si sveglia alle 6 e prende l'autobus per andare ad aprire il negozio di mio zio. A volte presa dai clienti dice che si scorda anche di pranzare a arriva a casa verso le 17 con niente nello stomaco! Certo, poi dice che fa un'abbondante merenda appena arriva. 
Ha la forza di un leone ma sa essere dolce come pochi sanno fare. E' benvoluta da tutti perché ha davvero un cuore d'oro ed è davvero la classica nonna. Cucina benissimo e non c'è volta che io scenda a Roma che non mi fa trovare una torta o le fettuccine da portare a casa. La adoro. 
Quando ero incinta di Cecilia avevo sperato che la mia piccola anticipasse per nascere lo stesso giorno, il 1° marzo, ma alla fine è successo che condividono solo il mese e il segno.
La mia altra nonna invece, quella che è venuta a mancare una decina di anni fa era molto diversa di carattere. Dalla parte di mio padre ero la nipote più piccola ma proprio per questo ero quella più sgridata! E mia nonna era davvero una carabiniera. Lei, che voleva fare la maestra ma che il padre non la fece andare a scuola perchè "femmina" mi ha insegnato a scrivere l'8. Lo scrivevo sempre storto e mi ha insegnato quello che per me è stato il trucco perfetto! Mi ricordo che amava disegnare, specialmente Biancaneve, e che cucinava solo piatti romani. Ma la cosa più buffa che la riguarda l'ho scoperta un giorno leggendo il suo campanello di casa... c'era un nome mai sentito! Eh no, non era il cognome, quello lo conoscevo! E infatti quel giorno mi disse che alla sua nascita il padre voleva chiamarla a tutti i costi "Dora" ma alla mamma non piaceva quel nome e la chiamò sempre "Lea". Ebbene, fu sempre chiamata da tutti Lea. E io lo venni a scoprire così, per caso.
Oggi è alle mie nonne che dedico questa ricetta. L'unica che abbiamo mai cucinato in tre. Certo, all'epoca mia nonna materna aveva impastato la frolla mentre l'altra sbucciava le mele così... a me era rimasto da mescolare la marmellata con le noci.
Stavolta nonnine ho fatto tutto da sola, ma la marmellata l'ho fatta mescolare a Cecilia, tanto per mantenere la tradizione.
E abbiamo anche fatto un "tappo" di pasta sfoglia sopra e sotto il buco del torsolo. Sotto per non far cadere la marmellata, sopra per rimettere il picciolo!

Leggi tutto...

Data

venerdì 19 settembre 2014

Steak and kidney pie

Ecco la famosa la steak and kidney pie, cioè il pasticcio di carne e rognone, un piatto tipico inglese, anzi, uno dei più famosi piatti. 
Di varianti ce ne sono tante, chi mette più carne di manzo, chi più rognone, chi non mette verdure, chi ne mette tantissime! Io ho fatto una ricetta che è una via di mezzo fra tutte quelle che ho trovato. Quella che ha una giusta proporzione di carne di manzo e rognone. A mio avviso ovviamente! Poi preferisco la versione con qualche verdura dentro, e fra le tante che ho assaggiato nei miei viaggi a Londra, me ne ricordo una con le carote particolarmente buona. Quindi la scelta della verdura da abbinare è stata dettata dai ricordi!
Ecco, una cosa, non fate come me: presa dall'abitudine delle nostre torte rustiche ho messo la sfoglia sotto e il pasticcio di carne sopra. Noooo! Quando ho realizzato che stavo facendo una grande cavolata era troppo tardi! Ho cercato di rimediare e ribaltare il tutto ma quando mi sono accorta che stavo facendo un danno ancora più grande mi sono fermata. Per mettere un po' di sfoglia sopra sono ricorsa ai rimasugli che uscivano. Un volo di farfalle è stata una magra consolazione però!
Certo, se proprio voglio essere ancora più pignola, nelle foto mi sono scordata di mettere il set della via dei sapori. Avevo anche messo le bandierine e il pulmino vicino al piatto ma manine paffute (sempre meno in realtà) non hanno saputo resistere ed era troppo tardi per ristampare e ritagliare di nuovo il tutto! Uff.
A parte il pasticcio nel vero senso della parola, il risultato è stato davvero ottimo. Buona, morbida e saporita! Peccato per la crosta scrocchiarella ma le farfalle almeno sono piaciute a Cecilia. Alla fine se le è mangiate tutte lei!

Leggi tutto...

Data

mercoledì 17 settembre 2014

Fagottini con crema di piselli - La Biblioteca

L'inizio settimana è sempre ostico. Arrivo prima del week end carica a mille e con tantissime idee e cose da fare e preparare, poi passo il sabato di solito in giro per Milano con la mia famiglia e la domenica a cucinare e a giocare con mia figlia. Inutile dire che domenica sera crollo a letto prestissimo, insieme a mia figlia di solito, con tutte quelle mille idee e mille progetti che rimando, puntualmente, di settimana in settimana.
Ecco, anche questo week end è andato così.
E mi ritrovo, di nuovo, a scrivere il post del lunedì all'alba, con una tazza di caffè (ah no scusate, oggi tè perchè al supermercato era finito il caffè americano, mio compagno di colazioni da un anno a questa parte), un biscotto che mangerò quando mi ricordo di averlo preso, e un occhio ancora mezzo chiuso dal sonno.
Ovviamente mentre scrivo sto pensando a perchè mi riduco a scrivere questo post ogni lunedì alla solita ora e a non programmarlo prima. Ma non so mai cosa rispondermi, è così da tanto tempo che quasi sta diventando una routine di inizio settimana. Anche se sarebbe una cattiva abitudine da eliminare.
Di buono c'è che, variando la rubrica del blog di lunedì in lunedì, non rischio di cadere troppo in questo circolo vizioso. Qualcosa cambia, oltre la ricetta. 
E speriamo che per lunedì prossimo io riesca a fare un miracolo!
Ok, ora veniamo alla ricetta... l'antipasto di ieri, che ha accompagnato una buonissima spalla di maiale al forno. La mia variante è stata il non frullare troppo i piselli e lo scordarmi di montare la panna. Peccato per la panna, sarebbe stata molto più spumosa. La mia sembrava una vera crema, mentre la consistenza doveva essere simile a quella di una mousse.
Buona per carità, anche senza quell'ingrediente facoltativo che tanto mai mi sarei ricordata di comprarlo dato che ancora non ho nemmeno imparato a scriverlo!!!

Leggi tutto...

Data

lunedì 15 settembre 2014

Torta di Mele - Manuale di Nonna Papera

Continuo la via dei sapori con Nonna Papera questa volta! Mi sembra assurdo eppure come apro il libro trovo ricette che vengono dal Regno Unito! Non posso far altro che considerarlo un segno, giusto?
Quindi, con grande gioia di mio marito che ne va matto, ecco uno dei dolci più famosi che ha avuto i suoi natali proprio in Inghilterra.
Si parla della torta di mele, uno dei dolci più conosciuti del mondo e più semplice da realizzare.
Per questa volta ho fatto delle tortine di mele, colpa di una partita di mele che ho scoperto rovinate, se ne è salvata solo 1/2 di un pacco di un kg! A parte la rabbia non potete capire la delusione quando a Cecilia ho detto che non ci sarebbe stata la torta. Ma con infinita pazienza mi sono messa a sbucciarle finchè non ho trovato qualche fetta buona.
Una mini tortina che alla fine sono diventate due, per grande gioia del cecio (e del marito, ammettiamolo, già si era visto soffiare la tortina dalla figlia!).
Ma queste tortine, partite con il piede sbagliato, hanno anche avuto una cottura turbolenta... "colpa" del telefono ecco qui che si sono anche sbruciacchiate! 
L'impasto di Nonna Papera è buonissimo, semplice e leggero, la mia base preferita. Le mele poi, erano pochine, lo ammetto, e forse un po' troppo zucchero data la mini dimensione delle tortine, ma sono state spazzolate lo stesso!
Ps: per le mie tortine ho usato 1/10 delle dosi e le ho cotte negli stampi barchette della happyflex!

Leggi tutto...

Data

venerdì 12 settembre 2014

Polpette di lenticchie

Non c'è niente che mi entusiasma più di una sfida. Forse far felici gli amici, e con questa ricetta direi che ho preso due piccioni con una fava!
Allora, tutto è iniziato nel week end quando ci siamo riuniti con un paio di coppie di amici che non vedevamo da un po'. E' iniziato con un pomeriggio fra amici ed è finito davanti a un barbecue acceso!
Un giornata bellissima che dovremmo ripetere più spesso.
Ma che c'entrano in tutto ciò le polpette? C'entrano perchè il marito di una coppia è diventato vegetariano questa estate. E chi lo sapeva! 
Attimi di panico pensando a tutta quella carne scongelata (cosa del tutto ingiustificata, due uomini affamati hanno mangiato anche quell'ultima bistecca!) ma ho accettato la sfida: proporre un piatto sfizioso che non gli facesse tornare la voglia di addentare una bistecca!
Da parte mia sono stata fortunata ad averlo scoperto dopo poco, le lenticchie hanno avuto tutto il tempo dell'ammollo. Da parte sua è stato più che felice di non dover mangiare solo insalata e verdure grigliate! 
Direi che sono stata soddisfatta del risultato! 
Per rendere ancora più gustose le polpette consiglio di accompagnarle da qualche salsa, la maionese per esempio ci sta benissimo!
Ps: le mie dosi erano un po' esagerate per una persona, infatti queste che vedete in foto sono le polpette avanzate che abbiamo scaldato al forno (senza stecchini, per carità!) e mangiato il giorno dopo per un piccolo aperitivo noi tre!

Leggi tutto...

Data

mercoledì 10 settembre 2014

Camomilla - Matricaria Chamomilla

Continua la mia raccolta mensile che vi porta alla scoperta della magia delle erbe.
Eccoci alla spezia che più calma gli animi: la camomilla.

Camomilla - Matricaria Chamomilla


La camomilla (Matricaria chamomilla) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae.
Il termine camomilla è di origine greca e significa "umile mela", per l'odore dei fiori, che ricorda quello delle mele renette. Per questo viene a anche chiamata piccola mela dei prati. Il termine spagnolo "manzanilla" infatti significa proprio piccola mela. 
Dal latino matrix = utero, per l'impiego nelle infiammazioni uterine.

Leggi tutto...

Data

lunedì 8 settembre 2014

Le 7 marmellate di Enrico VIII - susine claudia

E' passato più di un anno da quando ho fatto per la prima volta questa marmellata. 
E stavolta c'erano ben due motivi per rifarla: il primo perché è un anno che mia mamma me la chiede. Il secondo è perchè, parlando di Enrico VIII non posso non pensare alla nostra via dei sapori in tema inglese!
Ma il primo motivo è il più importante, ha un valore affettivo unico. E come potevo dire di no a mia madre che ne fa a milioni di marmellate ma questa le è rimasta nel cuore da sempre? E dato che ci sono le ultimissime susine ancora in giro (e buone soprattutto!) non potevo non accontentarla!
E per cambiare dalla ricetta dello scorso anno, che trovate qui, ho preferito la varietà di susine claudia gialla! La polpa è gialla, molto profumata, succosa, dolce e saporita. 
Lo ammetto, io non ho ricordo della marmellata dell'anno scorso, a me le marmellate non piacciono, le faccio per gli altri, eppure questa cuocendo mi ha fatto venire voglia di assaggiarla! E infatti mi è piaciuta! Certo, un mezzo cucchiaino e poi basta, ma è un passo avanti!
Ora che il vasetto per mia mamma è etichettato e infiocchettato posso anche metterlo via per quando se la verrà a prendere. E sono certa che appena lo saprà verrà molto presto!
Ps: le dosi della ricetta sono quelle originali del manuale, io le ho dimezzate dato che ne consumiamo molta di meno!

Leggi tutto...

Data

venerdì 5 settembre 2014

La via dei sapori - Inghilterra

Riprendiamo in mano il nostro viaggio che questa estate ha davvero raccolto tantissime ricette. Non potete capire quanto io e Serena eravamo entusiaste a ogni nuova entrata, a ogni contributo che ci arrivava. E ci ha fatto capire che forse un mese per una nazione era poco, sia per noi che soprattutto per voi! Quindi abbiamo deciso che da questo mese in poi le scadenze saranno ogni due mesi. Più tempo per cercare e sperimentare cucine sempre nuove.
Ecco tutto per voi il ricettario della via dei sapori in Grecia, buona lettura!

E lasciata alle spalle la Grecia con i suoi Dei dell'Olimpo, ci imbarchiamo per la piovosa Inghilterra. Che tanto sembra di essere a casa dato il tempo che gira anche qui da noi.
Largo a fish & chips, al tè delle 5 pm, e a tutti i piatti che questa nazione ci porta a scoprire. 

Le regole sono sempre quelle, poche ma buone:
  • Postare una ricetta dolce o salata entro il 31 ottobre inserendo il banner e il link ai due blog (architect of taste e sfizi e vizi)
  • Lasciare un commento sotto questo post o in quello di Serena con il link
  • Opzionale: prelevate il set da stampare e aggiungetelo alla presentazione del piatto
Ed ecco il set di questo mese più quello generico di sempre. Buon divertimento a tutti!


     


Data

mercoledì 3 settembre 2014

Etichette

Le George

Un bel mese di pausa mi ci voleva per ricaricare le batterie. Un mese di nulla. Niente vacanze per noi perchè mio marito, lavorando con l'estero, ha ferie in periodi diversi. Però un week end a Roma dai miei e un salto a Berna a sentire suonare, in un festival da strada, mio cugino, ce lo siamo concesso. 
Io per contro ho messo mano a quei milioni di progetti scartando i più e mettendo ordine nei miei pensieri, ho ripreso a lavorare ai ferri come non facevo dalla gravidanza e sono carica e pronta a ripartire con il blog.
Si ricomincia come sempre, piano piano iniziamo la settimana con il lunedì di rubriche e la chiudiamo con il venerdì di Nonna Papera. Non cambia nulla dopo questa pausa, forse mi sono un po' impigrita in questo mese lontano dal blog e la voglia di scattare ogni piatto è un po' scemata, ma basta riprendere il via, giusto?
Quindi, per non perdere le abitudini e i ricordi del viaggio a Parigi, vi porto anche questo lunedì alla scoperta di un ristorantino francese davvero niente male.
Qui non avete da andare a cercarlo fra vicoli o con la cartina sotto il naso, basterà chiedere le indicazioni per il centre pompidou. 

Leggi tutto...

Data

lunedì 1 settembre 2014

Etichette

,