Torta Elisabetta - Manuale di Nonna Papera

Eccoci qui. Fine settimana, ultimo post prima di ritrovarci a settembre.
E con l'ultimo post prima delle vacanze estive, puntuale come ogni anno, si festeggia anche il mio compleanno!
Eh si, è proprio oggi!
E per festeggiare, dato che oggi farò di tutto tranne che mettermi ai fornelli, ho voluto farmi una torta da colazione proprio ieri.
Quindi la mia giornata è iniziata proprio bene, mi aspettava questa delizia a tavola!
E ora spero prosegua per il meglio! Intanto c'è il pacco di mio marito da scartare, ho chiesto "libri di cucina". A caso, e vediamo un po' il consorte cosa ha scelto per me. O meglio, per noi!
E il pacchetto di Cecilia che sono certa lo vorrà aprire lei. E finirà con l'aprire anche tutti i miei regali, già lo so. Così come sospetto che domani, quando scendo a Roma e festeggio con tutti i nostri parenti, riceverà più regali lei di me.
Ma anche questo è il bello dell'essere mamma. Però non ho capito perchè al mio compleanno scarto io e scarta Cecilia, mentre al compleanno di mio marito scarta solo lui. 
E' forse una prerogativa dell'essere madre quella di dividere sempre la scena con i propri figli?
Mah, nel dubbio vado ad affogare un pezzo di danubio di nonna Papera nel caffè e a svegliare quella pupa che ancora dorme.
Vi lascio con un forte abbraccio e l'augurio da passare delle splendide vacanze estive! Ci si rivede a settembre!

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venerdì 1 agosto 2014

Kreatopita - torta rustica di carne e feta

Questa non poteva mancare. Non importa quale tipo di pita conoscete, questa è assolutamente da provare!
Mi sono innamorata di questa pita grazie alla mamma di Viki, che le preparava per la merenda. La merenda. Ancora mi fa strano ripensarci.
Noi mamme italiane quando pensiamo alla merenda ci vengono in mente fette di torta, biscotti, pane e marmellata e simili. Semmai la frutta o un frullato o uno yogurt. E invece le mamme greche vanno di pita. E all'epoca la trovavo una cosa geniale! Ma io volevo anche la pasta a colazione quindi il mio stomaco di bambina non si spaventava per un pasticcio di carne alle quattro del pomeriggio!
Lo ammetto, ora avrei qualche problemino! E infatti questa che vedete non è stata la merenda ma la nostra cena.
E poi, dato che l'età avanza e il rimbambimento anche, mi sono scordata di spennellarla alla fine.
Quindi questo è l'aspetto della fillo non spennellata. Bruttino in verità. Ma nel sapore non ho sentito grandi cambiamenti.
L'abbiamo mangiata con le mani, proprio come facevo da piccola, e mentre la mangiavo pensavo a quando l'ho assaggiata la prima volta, in riva al mare, con questa mia nuova amica che nel frattempo si spazzolava il mio pane e marmellata. Perchè ovviamente ci eravamo scambiate le merende!
Voi mangiatela come volete, anche per merenda se lo stomaco vi regge! Ma l'ideale sarebbe portarla dietro, magari in un picnic, perchè mangiarla all'aperto... ha tutt'altro sapore!

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mercoledì 30 luglio 2014

Kolokithokeftedes - polpette di zucchine

Torno alla ribalta con la Grecia e le sue polpette! Stavolta ho voluto provare le loro vegetariane, quelle con le zucchine.
Più conosciute rispetto quelle precedenti, spesso mi sono state servite come antipasto accompagnate dal fantastico yogurt greco.
A dire il vero loro le preferisco mangiare senza salse o intingoli vari, dato che all'interno il sapore della feta si sente solo "al naturale". Certo, a chi piace poco invece queste polpette le affogheranno nella salsa!
Le zucchine, che in Grecia ho trovato sempre piccole ma molto saporite, sono davvero l'accompagnamento ideale e con la feta ci stanno benissimo. Un connubio fresco rafforzato dall'uso di origano e menta, di certo non farebbero lo stesso effetto mangiate in inverno, ne sono certa!
E come per le keftedes, anche queste sono state cotte nel forno e non fritte in padella. E devo dire che ci sto prendendo gusto a mangiare polpette cotte così, risultano davvero più leggere e poi non mi puzza la cucina di fritto! Ok, fritta è buona anche l'aria... ma anche al forno viene bene!
Che aggiungere, mangiatele come volete, con o senza salse, cotte al forno o in padella, ma assolutamente aggiungetele nei vostri menù, per una cena o un buffet, sono velocissime e sfiziose. L'unico problema è che sono sempre troppo poche!

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martedì 29 luglio 2014

Biscotti di frolla salati - regali golosi

Buon inizio di settimana a tutti! Questa sarà l'ultima settimana di luglio prima delle vacanze estive.
Eh si, si chiude questo venerdì e ci rivediamo a settembre!
Ma per non farvi mancare nulla mi sono ripromessa di aggiungere una nuova sezione al blog, che finora era vuota: Regali golosi
Nel corso dei mesi aggiungerò ricette facili e veloci che potete regalare a chi volete, anche a voi stessi!
Devo ammettere che l'idea era nella mia mente da diversi mesi ma la pigrizia non mi faceva andare avanti con il progetto. A dare una spinta alla mia pigrizia è stata una nascita, quella di un bimbo, a pochi passi da casa mia. 
E' vero, siamo sempre attratti dai bambini appena nati, così piccoli, così delicati... ma stavolta ho voluto premiare anche la mamma che è una vera supermamma, ed ha saputo affrontare tante cose nel corso della gravidanza che meritava proprio un pensiero goloso tutto per lei!
Ma cosa fare fra i mille biscotti, le torte e i cioccolatini. No, i cioccolatini con questo caldo meglio di no. Peccato, perchè lei va matta per quelli salati, che mi chiede puntualmente. E dal cioccolatino salato al biscottino salato il passo è stato breve. Ovviamente l'impasto è stato arricchito con il cacao per dare la stessa impressione di dolce-salato.
Il risultato? 
Un vasetto decorato semplicemente da un merletto adesivo (il mio l'ho preso da tiger!) e tanti biscotti pronti per essere mangiati nei momenti più adatti!
A dire il vero volevo aggiungere un'etichetta ma... non ho fatto in tempo! Sarà per il prossimo regalo goloso!

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lunedì 28 luglio 2014

Alessandro in... macedonia - manuale di Nonna Papera

Finiamo la settimana, come sempre, con il manuale.
Ormai è diventato quai un rito verso il fine settimana mettermi sul divano a sfogliarlo per cercare una ricetta da fare. Certo, a volte sono indecisa e metto dei segnalibri per ricordarmi di una ricetta da fare la settimana dopo, ma puntualmente mi ritrovo a sfogliarlo sul divano anche se pieno di segnalibri! Che ci volete fare, lo adoravo da piccola e mi piace ancora tenerlo fra le mani!
Anche Cecilia ha capito il giochetto dei segnalibri e una volta l'ho trovata in camera sua che metteva pezzi di carta in un libro dicendo "petta si, petta dopo"... ah, il potere dell'imitazione mi fa fare sempre grandi risate!
Tornando alla ricetta questa è una macedonia un po' diversa dal solito perchè condita con il vino bianco. Di solito uso del succo per fare quel bel sughino che tanto piace trovare a fondo ciotola ma anche questa versione devo dire, non mi dispiace. Succo per Cecilia e vino bianco per i suoi genitori, motivo per cui ho preferito fare la macedonia direttamente nelle ciotoline piuttosto che in un'insalatiera più grande. Anche se così devo dire non è stata mischiata un granchè. Ma era buona lo stesso!

Come frutta ho scelto pesche, nocipesche, albicocche, mirtilli e bacche di goji. E penso proprio che d'inverno farò la versione con il vino rosso, ora davvero non mi ispira per niente con il caldo che fa!

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venerdì 25 luglio 2014

Melitzanes papoutsakia

Il nome di questo piatto mi ha fatto ridere fin dalla prima volta. Benchè impronunciabile il suo significato è davvero buffo: "scarpette di melanzane". 
A dire il vero ero convinta che la mia amichetta greca si sbagliasse con la traduzione ma quando mi ha fatto vedere le sue scarpe e poi una melanzana sul tavolo ho capito che non mi stava prendendo in giro. In verità l'ho anche chiesto alla mamma per conferma.
Ma devo dire che queste "scarpe" sono davvero gustose!
Pochi ingredienti, gli stessi della più famosa Moussaka, ma senza friggere nulla. Quando ho ritrovato la ricetta è stato amore, inutile negarlo!
Una variante più leggera altrettanto gustosa delle nostre melanzane ripiene, con qualche variante che si trova a seconda delle regioni: sembra che gli ateniesi amino la salsa al pomodoro messa in cottura, mentre gli abitanti del Peloponneso preferiscano le fette di pomodoro messe fra la carne trita e il topping di besciamella. Io le mangiai con la salsa e così ho voluto rifarle!
Un'altra variante della famiglia greca conosciuta è sull'erba aromatica. Loro usavano la menta, proprio come per la Moussaka, mentre in tante versioni ho visto il prezzemolo.
Io, sempre fedele alla mia ricetta, ho usato la menta.
E queste sono le mie barchette. Un po' grandi per la verità ma davvero buonissime! Proverò a farle anche nell'altra versione, con il prezzemolo e le fette di pomodoro, ma prima ho altre ricette greche da tirar fuori dal cassetto!

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mercoledì 23 luglio 2014

Horiatiko Psomi

Con la Grecia arriva anche un pane non molto conosciuto all'estero ma sempre presente nelle panetterie greche.
Ho girato la Grecia in lungo e largo con i miei genitori e in qualunque paesino ci fermassimo la prima cosa che facevo con mia madre era scendere dal camper con qualche dracma per comprare il pane.
Psomi. O Psciomì, come dicevo io. 
Buono, semplice e leggero. Tanta mollica, come piace a me, e adatto a qualsiasi piatto anche se la morte sua è accompagnato dallo tzatziki.
Me lo ricordo ancora e se chiudo gli occhi posso immaginare profumo e sapore. 
Sull'onda del ricordo sono andata a cercare la ricetta in rete. Difficile da trovare, specie se non si sa nemmeno come è scritto! Ma alla fine sono riuscita dal mio nome pronunciato (male) ad arrivare al pane. 
Quello che ho preparato io è il pane di tutti i giorni, quello della Grecia rurale, quello che forse più si avvicina al pane dei miei ricordi.
Ma cercando un pane ho scoperto un vero mondo di storia, praticamente la Grecia si distingue, fin dai tempi più antichi, per le varietà di pane che ha saputo... sfornare. 
Infatti i pani greci "antichi", circa una sessantina, avevano nomi legati alle forme, ai tipi di cereali impiegati, agli ingredienti, alle modalità di cottura e sopratutto ai riti cui erano destinati. Gli impasti di acqua e farina erano anche mescolati con miele, vino, olio di oliva, latte ed erbe aromatiche. 
Si deve ai Greci l'istituzione dei primi forni pubblici e delle associazioni di panificatori con precise regole di lavoro e di lavorazione del pane. Il pane lievitato, con la conquista della Grecia da parte dei Romani e l’arrivo di schiavi panettieri Greci nell’ antica Roma, andò a sostituire il puls, pane di polenta o farro o fava, che fino a quel tempo era considerato cibo nazionale romano.
Che aggiungere, sembra proprio che dobbiamo ai greci le pagnotte nostrane di cui ci vantiamo tanto!

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martedì 22 luglio 2014

Insalata greca al bicchiere - La Biblioteca

Nel week end mi sono messa a riordinare i miei libri di cucina. Un lavoro lungo e meticoloso che mi ha portata a dividere i titoli in base alla "frequenza d'uso"! Non è stato semplice, specie perchè ci sono dei libri che amo a prescindere dalle ricette che ho fatto, però alla fine sono soddisfatta del risultato. Due mensole della mia cucina ospitano tutti i libri, sopra quelli che uso di meno, più a portata di mano quelli che uso di più. Un bel lavoro, che mi ha portata a mettere anche tanti segnalibri nelle pagine di ricette che mi ero ripromessa di fare ma poi, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di voglia, non ho mai ricercato.
Ora sono più buffi con tutti i segnalibri che spuntano, ma almeno se mi viene voglia di un piatto speciale adocchiato in uno dei miei libri, so già dove cercarlo. 
E proprio uno di quei segnalibri di un libro è stato rimosso il giorno stesso.
La ricetta è qui di seguito riportata così come scritta nel libro. Buona, semplice e sfiziosa, perfetta sia per l'estate, sia per la nostra via dei sapori!
C'è solo una cosa che mi ha lasciata perplessa: la scelta degli ingredienti. Ora, nei miei ricordi l'insalata greca ne prevede 6: cipolla, origano, feta, pomodori, peperoncini verdi e olive kalamata. Nel web si trovano tante versioni e mi viene da pensare che anche qui vale la regola "regione che vai, ingredienti che trovi" ma questa si discosta di tanto da quella che conoscevo. 
Ok, le variazioni potrebbero essere infinite ma una costante possibile sia solo la feta? 

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lunedì 21 luglio 2014

Frullati in tavola... pitagorica

Anche questa volta nella nostra via dei sapori non poteva mancare Nonna Papera. E, anche se di greco ha solo il nome, questo frullato è davvero un'ottimo punto di partenza in vista del gran caldo che sta facendo in questi giorni!
Per il nostro frullatone misto ho scelto fragole, lamponi e more. Un frullato decisamente ai frutti rossi ma davvero buono e fresco. La frutta ammetto di non averla zuccherata perchè la preferisco al naturale, ma nessuno si è lamentato!
Una piccola accortezza che stavolta mi sono ricordata è stata quella di mettere la frutta in freezer la sera prima. Questo porta un grande vantaggio: che non c'è bisogno di aggiungere i cubetti di ghiaccio in preparazione, e per me che mi scordo sempre di farli è davvero la chiave di svolta del frullato! Mi devo ricordare più spesso di congelare mini porzioni di frutta da usare il giorno dopo nel frullato, potrebbe anche diventare la colazione della famiglia!

Frutta ghiacciata, latte e un pizzico di vaniglia. Mi sembra fresca, gustosa e salutare, giusto?

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venerdì 18 luglio 2014

Keftedes

La Grecia, la terra delle polpette.
E qui sarebbe felicissima Cecilia perché ne è veramente ghiotta! Ogni variante è ben accetta, ogni forma e qualsiasi ingrediente basta che la chiami polpetta e lei inizia ad essere felice e cerca di arrampicarsi sul seggiolone. Non nego che i più grandi capitomboli li ha fatti proprio per "colpa" delle polpette e della sua fretta nell'arrampicarsi!
E proprio per Cecilia sto diventando una vera esperta di polpette, ne sforno sempre tante e diverse e ammetto di cercare spunto dalla Grecia molto spesso.
Non sembra ma loro sono davvero degli esperti, ne hanno tante varianti e tante forme, gli ingredienti anche spaziano molto, si va da quelle di sole verdure (che metterò presto, promesso!) a quelle di carne, che sono poi le preferite di Cecilia.
La menta nelle polpette non l'avevo mai aggiunta ma data l'enorme produzione del mio vaso in balcone non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione!
Come tutte le ricette greche provate finora anche questa mi è piaciuta molto, non ho ricordi di polpette greche con tutto che ho girato la Grecia per ben quattro estati. Tre anni in vacanza con i miei, con il nostro camper, dove abbiamo conosciuto una famiglia ateniese con cui siamo diventati subito amici. Tre eravamo noi e tre erano loro, la loro figlia, Vaso (che si pronuncia viki) era di un anno più grande di me e con il nostro inglese stentato giocavamo che era un piacere starci a vedere! Riuscivamo anche a litigare!! Ho dei bellissimi ricordi di quelle vacanze e alcune delle ricette che metterò saranno proprio quelle date da Maria, la mamma di Vaso, alla mia.
La settimana che sono stata giù a Roma le ho tutte trascritte quindi preparatevi a delle leccornie greche!
Ma torniamo al presente e alle nostre polpette con la menta. La mia variante alla ricetta originale è stata la cottura: nel forno per 20 minuti a 180°C piuttosto che fritte in padella.
Inoltre in casa sono piaciute così, al naturale, ma c'è chi le mette nel sugo, chi le nasconde nei quadratini di una pita e chi semplicemente le immerge nello tzatziki.
Io vi lascio la ricetta, per quanto riguarda la cottura e l'accompagnamento... a voi la scelta!

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mercoledì 16 luglio 2014