Linguine al nero di seppia con pachino e sgombro

Oggi ho voglia di mare.
Una voglia insaziabile, pura e semplice di mare.
Sarà che sono nata vicino al mare e qui a Milano mi manca terribilmente, o sarà la gravidanza a rendermi così nostalgica, fatto sta che oggi mi manca il mare.
E non potendo correre per andarlo a vedere me lo sono portato in tavola. O almeno ho cercato di portarlo in tavola con quello che avevo a casa, in frigo, in freezer... praticamente ho ribaltato la cucina per un piatto che mi portasse lì!
E mi sono messa a impastare la pasta per non pensare a quanto sarebbe bello mangiarsi questo piatto vedendo il mare, o respirandolo. 
Per fortuna quando impasto perdo cognizione di tempo e luogo e posso quasi dire di aver persino sentito un gabbiano. Che al massimo sarà stata una cornacchia sul palazzo di fronte.
Ma ecco, preparata la pasta che fa diventare le mani tutte nere e tagliati a metà i pachino che per fortuna conservo sempre sott'olio, mancava solo il tocco finale "di mare" per portarmi a sentire la sabbia fra le dita dei piedi.
Ed eccolo lì, quello sgombro nel freezer che aspettava solo di essere scoperto, scongelato (velocemente anche!) e messo a cuocere in una pasta!
Il bello dei filetti è che li puoi davvero sminuzzare, e schiacciando qualche pomodorino prendono tutto il colore del succo portando ancora più sapore al piatto!
Ed ecco qui la mia pasta al "sapore di mare". Certo, non posso assicurarvi che sentirete le onde mangiandola, ma un raggio di sole d'estate sulla pelle, quello sì!

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venerdì 27 febbraio 2015

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Salsa BBQ

Eccoci giunti alla mia ultima ricetta per questa via dei sapori: USA.
Una salsa che è sinonimo di America e che è diventata famosa proprio grazie alla particolare abilità del popolo americano di cucinare la carne alla griglia!
Sto parlando della salsa BBQ, o salsa barbecue, utilizzata soprattutto per insaporire la carne cotta ovviamente sul barbecue.
Non c'è persona che non la conosca e non l'abbia assaggiata credo!
Ma dobbiamo al noto brand che più di tutti oggi la pubblicizza, Heinz Company, la sua diffusione e popolarità.
Tante le ricette per produrla e fra le tante sperimentate posso dire che questa è quella più semplice e che mi piace di più!
Non è la versione classica, quella con la salsa di pomodoro e la cipolla, ma una resa un po' più veloce dal ketchup! E dato che si appresta a venire la primavera ho pensato fosse perfetta con l'avvicinarsi dei pic nic all'aperto!
Io fra i suoi mille usi la adoro sulle costine di maiale e sul pollo alla griglia! Ma accetto suggerimenti per altri usi!
Fra l'altro non ho fatto in tempo a farla che già l'abbiamo usata... infatti vedete dal barattolino quanta poca ne è rimasta!!! Ma la via dei sapori: USA sta per finire e ho preferito mettere queste foto intanto!

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mercoledì 25 febbraio 2015

Heureux Comme Alexandre

Oggi vi porto nell'ultimo ristorante di Parigi che mi ha davvero colpita: Heureux Comme Alexandre.
Qui potete scegliere uno tra tre menù:
- Bourguignonne: una pentola di olio caldo in cui infilare pezzi di carne (il tutto da insaporire con salsine grassissime di ogni tipo; da evitare per chi fa diete..)
- Savoyarde: fonduta di formaggio
- Pierrade: una pietra calda su cui cuocere i pezzi di carne
Ovviamente con tutte le varianti del caso per ogni menù. La prima è una fonduta di carne e si può scegliere di un solo tipo o mista. La seconda è la classica di formaggio, con varianti di funghi. E la terza è la carne alla piastra, le cui varianti comprendono i vari tipi di carne o la mista.
Noi eravamo in tre adulti e una bambina e... ci siamo presi la Savoyarde classica e la Pierrade mista. Di seguito le foto.

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lunedì 23 febbraio 2015

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Pagnotta intrecciata

E' da tantissimo che non panificavo!
E devo dirla proprio tutta... in verità era da novembre che non rinfrescavo la pasta madre! E poi? E poi ho avuto un periodo di rifiuto totale per qualsiasi tipo di panificazione! Nemmeno la pizza ho più fatto in casa.
E così come è venuta questo mese se ne è andata. Per fortuna, a detta di mio marito!
E per mia fortuna ho sempre una piccola scorta di pasta madre in freezer, anche perchè stavolta ho provato e riprovato a far riprendere la mia del frigo ma niente, sembra davvero morta.
La mia ultima speranza è provare a farle un "bagnetto" o sperare in qualche consiglio da parte di chi la usa e ha tentato un recupero del genere.
Comunque dopo aver fatto scongelare quella "di riserva", averla rinfrescata, averne messo la metà di nuovo nel freezer e l'altra di nuovo a fare un rinfresco, ecco, in parole povere mi sono ricreata la mia piccola scorta "da frigo" e "da freezer".
Certo, magari stavolta mi serve da lezione, non posso far passare così tanto tempo! Però è anche vero che già mi preoccupo di quando nascerà la mia seconda bimba.
Con Cecilia spesso dedicare più di 5 minuti alla cucina era un lusso, non perchè non fosse buona anzi, quello fin troppo, ero io ad essere costantemente stanca! Quindi questa volta, che sono due le bambine che richiedono tutta la mia attenzione, come farò?
Ok, ho preso una decisione: insegnerò a Cecilia come si fa! Che ve ne sembra come idea??!

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venerdì 20 febbraio 2015

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Spezzatino con zucca e riso al vapore

Domani entriamo nell'anno della capra!!! 
Adoro il capodanno cinese, così colorato e pieno di significati. E' da quando è nata Cecilia che festeggio ogni capodanno cinese come fosse anche il mio e mi diverto molto a inventare ricette che possano unire la tradizione cinese con la nostra.
Quest'anno ho deciso di prendere il riso e cuocerlo a vapore, una cottura che con il riso in bianco non avevo ancora sperimentato e che replicherò al più presto per quanto è veloce, sana e... buona! 
Una curiosità sul riso al vapore è un detto riguardo al fatto di non sollevare il coperchio mentre cuoce che dice: “il coperchio durante la cottura a vapore non va mai sollevato, neanche se sentirete provenire da dentro il tegame un pianto di un bambino”! 
Curioso, non trovate?
Poi al riso ho voluto aggiungere uno spezzatino di manzo e zucca, ricatta letta tempo fa sul blog di Claudia che mi aveva molto colpita. Ho fatto le mie modifiche ed eccolo qui, un piatto unico sano, nutriente e molto gustoso. Da mangiare in ciotole a parte, come abbiamo fatto io e mio marito, o mescolato insieme, come ha fatto Cecilia!
E ora veniamo all'anno della capra! Sappiamo già che, secondo la tradizione cinese, ogni uomo erediterebbe le caratteristiche proprie dell’animale che influenza l’anno della sua nascita. E ogni animale ha caratteri specifici che definiscono il temperamento, le attitudini, i talenti di chi è nato sotto il suo segno. Dato che sapete tutti che aspetto una bambina mi sono andata subito a informare di quali sono le caratteristiche dei nati sotto il segno della Capra! 
Ebbene, quello che ho letto mi è davvero piaciuto: generosità, creatività, timidezza, dolcezza e romanticismo. Di indole tranquilla e con un carattere introverso.
E dopo aver avuto la mia Cecilia nell'anno del drago (un nome che è tutto un programma), mi ci voleva una bimba un po' più tranquilla non trovate?

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mercoledì 18 febbraio 2015

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Castagnole

Sono passati due anni da quando ho fatto le castagnole l'ultima volta. E sinceramente il motivo è davvero semplice: di solito è mia madre che le fa!
Ma stavolta le avevo promesse a Cecilia che le ha mangiate all'asilo e... come dire di no a quegli occhioni!
Quindi mi sono armata di santa pazienza perché se c'è una cosa che odio è friggere, e mi sono messa all'opera ripescando da un libretto la ricetta delle castagnole di mia madre.
Due versioni fa mia madre: quelle classiche condite con lo zucchero a velo, e quelle ricoperte di miele. Io fra le due preferisco quelle di zucchero per il semplice fatto che con le altre dopo qualche minuto hai il miele fino ai gomiti!
Prevedendo catastrofi del genere con la mia piccola ho preferito fare queste, le classiche, ma per chi volesse provare l'altra versione basta cospargerle di miele al posto di zucchero a velo quando sono fredde.
Anche se fredde non è detto che arrivano in tavola! Dal canto mio ne ho mangiate una decina ancora calde (e con la prima mi sono davvero bruciata la lingua, ma questa è un'altra storia!) che le trovo squisite! Certo, cercare di tenere lontana Cecilia dalla cucina è stata la parte più difficile, ma penso proprio che domani le rifarò (eh si, sono già finite!!) però mi metto all'opera quando è all'asilo così quando torna a casa avrà anche questa sorpresa!
Fra l'altro proprio oggi è andata a scuola mascherata! La sua prima festa dell'asilo, era tutta emozionata quando le mettevo il vestitino (è vestita da farfalla) e... io quasi più di lei!

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lunedì 16 febbraio 2015

Candy cookies

Vi ricordate cosa dicevo lunedì riguardo alle preferenze alimentari di mio marito riguardo ai dolci? Pochi, decisamente pochi, e quasi nessuno fra quelli che faccio io.
Bene, ho finalmente trovato il giusto compromesso!
I biscotti che tanto amo io e gli orsetti gommosi che tanto ama lui!
Eh già, per creare "l'effetto vetro" non ho usato le caramelle dure dato che non le ama molto. E devo dire che non ho notato poi questa grande differenza come effetto finale.
Trasparenti e stucchevolmente dolci, come tutte le caramelle!
Però l'effetto caramella ben si sposa con la frolla, e questi biscotti che ho sempre visto in giro per il web ma che ho sempre snobbato mi hanno stupita. E' vero, la caramella non incontra proprio i miei gusti, troppo, troppo dolce, ma con la frolla intorno quasi non ci si fa caso. E nemmeno si attacca ai denti come di solito le caramelle gommose fanno. E anche questo per me è stato un punto decisamente positivo!
Fatto sta che questi biscotti hanno fatto felici tutti in casa: me per il biscotto, mio marito per la caramella e Cecilia per tutto! 
E scoperti questi biscotti era improponibile non presentarli alla colazione di domani mattina! Quindi ecco come sveglierò i miei "Valentini" domani: caffè, latte e... biscotti!
Che ne dite? Non sembra un ottimo inizio di giornata?

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venerdì 13 febbraio 2015

Fettuccine Alfredo

Eccoci a una ricetta per la via dei sapori che mi ha sempre incuriosito: le fettuccine Alfredo!
Le ho sempre viste sul web, in tante varianti, ma la cosa che mi ha stupito di più sia come gli americani pensino che questa pasta sia la più famosa in Italia.
Ebbene io, da italiana, non la conoscevo. E allora mi sono andata a informare.
Pensando fosse un piatto nato lì in America, sono rimasta stupita quando ho letto che è vero, è davvero un piatto nato nella nostra terra!
E veniamo alla sua storia: nato a Roma nel 1914 e creato da Alfredo, a base di fettuccine di pasta all'uovo condite con burro e parmigiano, questo piatto fu fatto per la moglie gravida e poi fu inserito nel menù del suo ristorante in via della Scrofa.
La ricetta è davvero semplice, e allora come è possibile che siano diventate così famose?
Bhè, la storia delle fettuccine Alfredo nasce al tempo della Dolce Vita romana e Alfredo nel 1920 ebbe come clienti due famosi attori della vecchia Holliwood: Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Sono piaciute così tanto ai due che questo ristorante è stato una delle mete più gettonate negli anni 20 e nel dopoguerra!
Ecco come è successo.
E ad oggi negli USA esistono anche condimenti già pronti, detti "Alfredo Sauce" con cui condire le fettuccine!
Certo se si pensa che le fettuccine Alfredo sono una versione della classica pasta al burro, mantecata con il parmigiano, fa davvero strano!

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mercoledì 11 febbraio 2015

Torta rustica con verza e macinato

San Valentino di solito è sinonimo di dolci, è un classico.
Ma non sempre e non per tutti è così! E' vero che la settimana scorsa vi ho fatto venire il diabete con tutte le ricette dolci che ho postato ma per la mia famiglia in verità i dolci sono sempre in secondo piano rispetto al salato.
Mio marito è un amante strano dei dolci, per lui esistono solo le tavolette di cioccolata, i pan di stelle e gli orsetti gommosi. Per tutto il resto non ci va matto. Non assaggia quasi mai i biscotti che faccio, le torte non gli fanno impazzire. Solo il mont blanc. Che ancora non gli ho mai fatto in verità!
Quindi se dovessi puntare a un piatto speciale per San Valentino non andrei mai sul dolce con lui. 
Ecco come è nata questa torta rustica, che unisce una delle sue verdure preferite, la verza, con la sua amata carne.
Certo, i cuori quasi non li ha notati ma che ci volete fare... è un maschio!
Per fortuna in questo mi aiuta Cecilia che, oltre a darmi una vera mano in cucina adesso, mette tutta l'enfasi e la gioia di una bimba di quasi tre anni quando porto in tavola qualcosa di decorato.
Meno male che c'è lei! E si mette anche a sgridare il padre quando non si accorge delle cose!
Un bel duo, mi fanno morire! 
E la torta è stata spazzolata metà a cena e metà al pranzo del giorno dopo, con grande stupore delle maestre che si sono viste Cecilia mangiarsi di gusto la verza. Di certo non gli ho detto che senza cuori la verza non se la sarebbe mai mangiata! A ognuno i suoi trucchi!

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lunedì 9 febbraio 2015

Biscotti bicolori

Ed ecco che chiudo la settimana con un altro dolce! 
Questi biscotti bicolori hanno una caratteristica che li distingue: sono fatti con l'olio! Niente burro stavolta per i frollini ma del semplice olio di oliva.
Certo, sono molto più friabili dei loro "fratelli burrosi" ma un pochino più leggeri e, se l'olio che usate nell'impasto è davvero buono, saranno anche molto saporiti!
Io ho fatto la classica versione bianco/nera per un semplice fatto estetico, non ho aggiunto nessuna essenza alla parte "bianca", che di solito ha sapore di vaniglia, per esaltare il gusto e il sapore dell'olio, ma ognuno è libero di fare come preferisce!
Questi frollini all'olio sono davvero nati per l'inzuppo, non si "ammollano" come i classici e ben tollerano il mio tè (che raggiunge temperature di ebollizione) senza sfaldarsi. Quindi per me sono approvati a pieni voti! 
Si conservano anche molto bene in barattoli di latta, io questi che vedete in foto li ho fatti domenica e... sono ancora lì ben chiusi e buoni come il primo giorno!

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venerdì 6 febbraio 2015