Melitzanes papoutsakia

Il nome di questo piatto mi ha fatto ridere fin dalla prima volta. Benchè impronunciabile il suo significato è davvero buffo: "scarpette di melanzane". 
A dire il vero ero convinta che la mia amichetta greca si sbagliasse con la traduzione ma quando mi ha fatto vedere le sue scarpe e poi una melanzana sul tavolo ho capito che non mi stava prendendo in giro. In verità l'ho anche chiesto alla mamma per conferma.
Ma devo dire che queste "scarpe" sono davvero gustose!
Pochi ingredienti, gli stessi della più famosa Moussaka, ma senza friggere nulla. Quando ho ritrovato la ricetta è stato amore, inutile negarlo!
Una variante più leggera altrettanto gustosa delle nostre melanzane ripiene, con qualche variante che si trova a seconda delle regioni: sembra che gli ateniesi amino la salsa al pomodoro messa in cottura, mentre gli abitanti del Peloponneso preferiscano le fette di pomodoro messe fra la carne trita e il topping di besciamella. Io le mangiai con la salsa e così ho voluto rifarle!
Un'altra variante della famiglia greca conosciuta è sull'erba aromatica. Loro usavano la menta, proprio come per la Moussaka, mentre in tante versioni ho visto il prezzemolo.
Io, sempre fedele alla mia ricetta, ho usato la menta.
E queste sono le mie barchette. Un po' grandi per la verità ma davvero buonissime! Proverò a farle anche nell'altra versione, con il prezzemolo e le fette di pomodoro, ma prima ho altre ricette greche da tirar fuori dal cassetto!

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mercoledì 23 luglio 2014

Horiatiko Psomi

Con la Grecia arriva anche un pane non molto conosciuto all'estero ma sempre presente nelle panetterie greche.
Ho girato la Grecia in lungo e largo con i miei genitori e in qualunque paesino ci fermassimo la prima cosa che facevo con mia madre era scendere dal camper con qualche dracma per comprare il pane.
Psomi. O Psciomì, come dicevo io. 
Buono, semplice e leggero. Tanta mollica, come piace a me, e adatto a qualsiasi piatto anche se la morte sua è accompagnato dallo tzatziki.
Me lo ricordo ancora e se chiudo gli occhi posso immaginare profumo e sapore. 
Sull'onda del ricordo sono andata a cercare la ricetta in rete. Difficile da trovare, specie se non si sa nemmeno come è scritto! Ma alla fine sono riuscita dal mio nome pronunciato (male) ad arrivare al pane. 
Quello che ho preparato io è il pane di tutti i giorni, quello della Grecia rurale, quello che forse più si avvicina al pane dei miei ricordi.
Ma cercando un pane ho scoperto un vero mondo di storia, praticamente la Grecia si distingue, fin dai tempi più antichi, per le varietà di pane che ha saputo... sfornare. 
Infatti i pani greci "antichi", circa una sessantina, avevano nomi legati alle forme, ai tipi di cereali impiegati, agli ingredienti, alle modalità di cottura e sopratutto ai riti cui erano destinati. Gli impasti di acqua e farina erano anche mescolati con miele, vino, olio di oliva, latte ed erbe aromatiche. 
Si deve ai Greci l'istituzione dei primi forni pubblici e delle associazioni di panificatori con precise regole di lavoro e di lavorazione del pane. Il pane lievitato, con la conquista della Grecia da parte dei Romani e l’arrivo di schiavi panettieri Greci nell’ antica Roma, andò a sostituire il puls, pane di polenta o farro o fava, che fino a quel tempo era considerato cibo nazionale romano.
Che aggiungere, sembra proprio che dobbiamo ai greci le pagnotte nostrane di cui ci vantiamo tanto!

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martedì 22 luglio 2014

Insalata greca al bicchiere - La Biblioteca

Nel week end mi sono messa a riordinare i miei libri di cucina. Un lavoro lungo e meticoloso che mi ha portata a dividere i titoli in base alla "frequenza d'uso"! Non è stato semplice, specie perchè ci sono dei libri che amo a prescindere dalle ricette che ho fatto, però alla fine sono soddisfatta del risultato. Due mensole della mia cucina ospitano tutti i libri, sopra quelli che uso di meno, più a portata di mano quelli che uso di più. Un bel lavoro, che mi ha portata a mettere anche tanti segnalibri nelle pagine di ricette che mi ero ripromessa di fare ma poi, un po' per pigrizia, un po' per mancanza di voglia, non ho mai ricercato.
Ora sono più buffi con tutti i segnalibri che spuntano, ma almeno se mi viene voglia di un piatto speciale adocchiato in uno dei miei libri, so già dove cercarlo. 
E proprio uno di quei segnalibri di un libro è stato rimosso il giorno stesso.
La ricetta è qui di seguito riportata così come scritta nel libro. Buona, semplice e sfiziosa, perfetta sia per l'estate, sia per la nostra via dei sapori!
C'è solo una cosa che mi ha lasciata perplessa: la scelta degli ingredienti. Ora, nei miei ricordi l'insalata greca ne prevede 6: cipolla, origano, feta, pomodori, peperoncini verdi e olive kalamata. Nel web si trovano tante versioni e mi viene da pensare che anche qui vale la regola "regione che vai, ingredienti che trovi" ma questa si discosta di tanto da quella che conoscevo. 
Ok, le variazioni potrebbero essere infinite ma una costante possibile sia solo la feta? 

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lunedì 21 luglio 2014

Frullati in tavola... pitagorica

Anche questa volta nella nostra via dei sapori non poteva mancare Nonna Papera. E, anche se di greco ha solo il nome, questo frullato è davvero un'ottimo punto di partenza in vista del gran caldo che sta facendo in questi giorni!
Per il nostro frullatone misto ho scelto fragole, lamponi e more. Un frullato decisamente ai frutti rossi ma davvero buono e fresco. La frutta ammetto di non averla zuccherata perchè la preferisco al naturale, ma nessuno si è lamentato!
Una piccola accortezza che stavolta mi sono ricordata è stata quella di mettere la frutta in freezer la sera prima. Questo porta un grande vantaggio: che non c'è bisogno di aggiungere i cubetti di ghiaccio in preparazione, e per me che mi scordo sempre di farli è davvero la chiave di svolta del frullato! Mi devo ricordare più spesso di congelare mini porzioni di frutta da usare il giorno dopo nel frullato, potrebbe anche diventare la colazione della famiglia!

Frutta ghiacciata, latte e un pizzico di vaniglia. Mi sembra fresca, gustosa e salutare, giusto?

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venerdì 18 luglio 2014

Keftedes

La Grecia, la terra delle polpette.
E qui sarebbe felicissima Cecilia perché ne è veramente ghiotta! Ogni variante è ben accetta, ogni forma e qualsiasi ingrediente basta che la chiami polpetta e lei inizia ad essere felice e cerca di arrampicarsi sul seggiolone. Non nego che i più grandi capitomboli li ha fatti proprio per "colpa" delle polpette e della sua fretta nell'arrampicarsi!
E proprio per Cecilia sto diventando una vera esperta di polpette, ne sforno sempre tante e diverse e ammetto di cercare spunto dalla Grecia molto spesso.
Non sembra ma loro sono davvero degli esperti, ne hanno tante varianti e tante forme, gli ingredienti anche spaziano molto, si va da quelle di sole verdure (che metterò presto, promesso!) a quelle di carne, che sono poi le preferite di Cecilia.
La menta nelle polpette non l'avevo mai aggiunta ma data l'enorme produzione del mio vaso in balcone non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione!
Come tutte le ricette greche provate finora anche questa mi è piaciuta molto, non ho ricordi di polpette greche con tutto che ho girato la Grecia per ben quattro estati. Tre anni in vacanza con i miei, con il nostro camper, dove abbiamo conosciuto una famiglia ateniese con cui siamo diventati subito amici. Tre eravamo noi e tre erano loro, la loro figlia, Vaso (che si pronuncia viki) era di un anno più grande di me e con il nostro inglese stentato giocavamo che era un piacere starci a vedere! Riuscivamo anche a litigare!! Ho dei bellissimi ricordi di quelle vacanze e alcune delle ricette che metterò saranno proprio quelle date da Maria, la mamma di Vaso, alla mia.
La settimana che sono stata giù a Roma le ho tutte trascritte quindi preparatevi a delle leccornie greche!
Ma torniamo al presente e alle nostre polpette con la menta. La mia variante alla ricetta originale è stata la cottura: nel forno per 20 minuti a 180°C piuttosto che fritte in padella.
Inoltre in casa sono piaciute così, al naturale, ma c'è chi le mette nel sugo, chi le nasconde nei quadratini di una pita e chi semplicemente le immerge nello tzatziki.
Io vi lascio la ricetta, per quanto riguarda la cottura e l'accompagnamento... a voi la scelta!

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mercoledì 16 luglio 2014

Biscotti al cioccolato e bacche di goji

Ultimamente ho tanta voglia di dolci. Ho anche tanto di quel sonno che spesso mi appoggio sul divano per guardare un cartone animato con mia figlia e mi addormento di colpo.
Chissà, sarà il caldo mi dico, sarà che sto invecchiando mi dice mio marito. Ma che sia il caldo o l'età (e se è l'età mi inizio a preoccupare della mia vecchiaia, non voglio diventare una nonna narcolettica!) l'unica cosa che mi sveglia è una pausa con dei biscotti.
Quindi è un po' di tempo che ne sforno a quintali e non bastano mai. Sebbene il caldo non aiuti l'accensione del forno, quando si tratta di dolci non mi importa più. Per biscotti e pane sarei capace anche di mettermi anche io nel forno!
Per questi biscotti golosi ho voluto seguire un po' la classica ricetta dei double chocolate chip cookies americani, quelli preparati con cioccolato fondente e arricchiti con gocce di cioccolato, di solito al latte, ma in giro si trovano tante versioni: con nocciole, noci pecan, uvette, pezzetti di cioccolato bianco o con gli Smarties!
Mi sono discostata da questi arricchimenti per cercare nella mia dispensa qualcosa di più salutare. E mi sono venute in mente loro: le bacche di goji.
Sapete benissimo che spesso le infilo ovunque, ma devo dire che nei dolci le metto un po' più spesso.
Sarà per il loro sapore dolce, sarà per la consistenza, ma a me legate in un impasto dolce fanno impazzire!
E non ho sbagliato se non con le dosi, ne sono usciti troppo pochi! 
Complice anche l'abbinamento con lo spumante brut drusian per un dopocena speciale e un po' vizioso (ma i week end servono anche a questo, no?), il tempo delle foto, di riempirci i bicchieri e... erano già finiti!
Penso di aver trovato l'abbinamento perfetto per questo spumante: il cioccolato! Infatti già si sposava bene con la mia torta di anacardi al cioccolato, però mi ha piacevolmente sorpresa anche con questi biscotti più semplici. Da rifare al più presto!
C'è solo un problema da sistemare, avendo finito i biscotti mi serve qualcos'altro contro i colpi di sonno!

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martedì 15 luglio 2014

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Arnica - Arnica Montana

Continua la mia raccolta mensile che vi porta alla scoperta della magia delle erbe.
Dopo aver scoperto storia usi e aneddoti di aglio e aneto, eccoci alla terza spezia: l'arnica.

Arnica - Arnica Montana


Arnica è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, dall’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a margherita di colore giallo aranciato con caratteristici petali "spettinati" e dal gradevole odore aromatico. Tutta la pianta è ricoperta di finissima peluria e, al tatto, risulta un po’ appiccicosa.
Il nome potrebbe derivare da una alterazione del tardo-latino ptàrmica, a sua volta derivato dal greco ptarmikos (starnutatorio) con allusione alle proprietà starnutatorie connesse con l’odore della pianta. Altri autori però preferiscono partire dalla parola greca arnakis (pelle di agnello) facendo riferimento alla delicata tessitura delle sue foglie. 

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lunedì 14 luglio 2014

La Temucin bistecca - Manuale di Nonna Papera

Finiamo la settimana con una ricetta di Nonna Papera, che la scorsa settimana è stata scansata dalle corna di gazzella! Certo, il ripieno era proprio quello del manuale ma non è la stessa cosa.
Oggi torniamo con un piatto di carne, che ancora una volta mi conferma la bontà dei salati in questo manuale. A dire la verità forse li preferisco ai dolci. Ma ancora devo esplorare e documentare tutto il manuale, tirerò le somme a libro finito!
Questa bistecca, che non è una bistecca ma una tartara nella versione originale, non l'ho mai mangiata come la nonna suggerisce, cioè cruda. Un po' perchè mi fido poco delle uova, un po' perchè l'uovo crudo proprio non mi piace, fatto sta che alla fine la scotto in padella, coperchiata per far addensare l'uovo.
Certo, la carne da sola è buonissima anche cruda ma per far cuocere un po' il tuorlo alla fine mi si cuoce anche la carne!
Se qualcuno ha provato la ricetta originale si faccia avanti per darmi un sincero parere! Oppure metta l'originale a confronto con la mia modificata, e poi sarà il palato a scegliere il vincitore.
E con questa vi lascio per una settimana, scendo a Roma per una breve "vacanza romana"... il blog chiude e ci vediamo fra 7 giorni, magari anche un po' abbronzati!

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venerdì 4 luglio 2014

La via dei sapori - Grecia

Eccoci qui, primo mercoledì del mese e nuova tappa!
Il mese scorso abbiamo ricevuto così tante ricette che quasi non facevamo in tempo a finire il pdf! Grazie anche all'intervento di Nada, una blogger marocchina che ha dimostrato tutto il suo entusiasmo mandandoci una ricetta dietro l'altra. 
Non sono riuscita a tenere il suo passo, lo ammetto, ma sono felice di aver fatto questo viaggio virtuale e di aver riempito la mia cucina con i profumi speziati del Marocco!
Ecco il riassunto delle ricette marocchine, speriamo di riempire di spezie anche la vostra cucina con questa raccolta!

Per questo mese viaggiamo vicini, infatti andiamo alla scoperta della Grecia.
Il profumo di retsina ci accompagnerà per questo mese in quella che è una delle mie cucine preferite. 
Vi aspettiamo numerosi anche per questo mese!

Le regole sono sempre quelle, poche ma buone:


  • Postare una ricetta dolce o salata entro il 30 giugno inserendo il banner e il link ai due blog (architect of taste e sfizi e vizi)
  • Lasciare un commento sotto questo post o in quello di Serena con il link
  • Opzionale: prelevate il set da stampare e aggiungetelo alla presentazione del piatto


  • Ed ecco il set di questo mese più quello generico di sempre. Buon divertimento a tutti!

         


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    mercoledì 2 luglio 2014

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    Cornetti salati integrali

    Un periodo di sfiga sembra sempre non finire mai. Prima il visto non preso, poi la macchina. Semiassi da sostituire, ovviamente. 
    Le corse per i concessionari perchè non vale la pena aggiustarla, con la paura di rimanere a piedi. Una settimana un po' da incubo!
    Per fortuna in mezzo c'è stato un pic-nic per inaugurare il mio nuovo acquisto: l'impastatrice kitchenaid!
    Un unicio giorno di sole che è coinciso con il nostro anniversario di matrimonio, un raggio di sole nelle nubi di giugno oserei dire, e dei cornetti salati che mi hanno fatto amare l'impastatrice fin dal primo giro.
    Per il pic nic perfetto poi ci voleva anche il vino perfetto.
    Lo ammetto, è stato un salto nel buio l'abbinamento perchè mai prima d'ora avevo mai assaggiato questo spumante, ma la descrizione con la frase "profumo di crosta di pane" mi hanno ispirata ed è stata un'ottima scelta!
    Il cruasè di Francesco Quaquarini: già il colore mi mette allegria, rosa, un piacere alla vista oltre che al palato! Poi il sapore, la vera scoperta. Al naso ha un bouquet complesso ed accattivante, in bocca i piccoli frutti rossi ne esaltano il sapore, specie sul finale, e con la loro acidità bilanciano l'effervescenza dello spumante.
    Che dire, le nuove bollicine rosa non possono che rappresentare un nuovo punto di svolta sia nei miei futuri acquisti della spumantistica, sia per gli abbinamenti, un classico dolce che diventa salato, da rifare!
    E con queste premesse di cambiamento, la vita anche non può che migliorare, giusto?

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    martedì 1 luglio 2014