Carciofi alla romana

Eccoci di nuovo alla ricetta della via dei sapori! E anche questa è romana!! Marzo è stato un mese alla scoperta delle ricette che amo di più della mia città, e la via dei sapori mi ha dato l'occasione di poterle mettere sul blog e di preparare anche cose che non facevo da un po'.
Come questa ricetta. Niente di più semplice in verità, chi non ha mai fatto i carciofi alla romana? E' stata la prima ricetta che ho preparato quando mi sono sposata e quando ero sotto terapia erano l'unica cosa non mi facesse sentire nauseata. Poi c'è stato il periodo della gravidanza di Cecilia dove, per contro, avevo voglia di mangiarli ma non di prepararli, ed è lì che è nata la mia versione in pentola a pressione. Con Cecilia piccola invece i carciofi sono letteralmente spariti dalla mia tavola, sarà che non avevo il tempo per pulirli o prepararli, ma poi sono tornati e, benché ancora non riesco a farglieli mangiare a Cecilia in questa versione, ne approfitto per prepararli ogni volta che trovo i carciofi giusti: le mammole, quelli senza spine e più morbidi! Eh si, non è facile trovarli qui al nord ma per fortuna il mio fruttivendolo ha ceduto il negozio a una famiglia siciliana che riesce a portare tantissime cose che mi sono mancate! Fra le tante proprio i carciofi! E che carciofi, davvero buoni!
Vi lascio alla ricetta dei miei carciofi e chissà se non riesco anche a trovare il tempo per friggere e farvi vedere anche la ricetta dei carciofi alla giudia. Sempre romana, ovviamente!

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mercoledì 25 marzo 2015

Mousse al cioccolato fondente e tè verde

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti!
Vi capita mai di essere invitati e non avere idea di cosa portare? Ecco, oggi per la mia rubrica "regali golosi" vi suggerisco un dolce che farà gola a grandi e piccini!
Una mousse, ma non una mousse qualsiasi perchè questa necessita solo di tre semplici ingredienti che nessuno non può non avere in casa. E non solo!
Dato che voglio stupirvi con effetti speciali, questa mousse può essere tranquillamente portata in giro perchè non necessita di frigo!
Vi ho incuriosito? Almeno un pochino?
Bene, ecco la ricetta della mia mousse al cioccolato fondente e tè verde. Ovviamente si può mettere il tè che si vuole, a seconda dei gusti di ognuno. Io finora ne ho provate altre versioni: una con il tè alla vaniglia, che è piaciuta tantissimo a Cecilia, una con il tè all'arancia, che è piaciuta a mio marito. Mi aspetta per questo week end la versione con il tè alla rosa dato che l'ho appena finito! E sicuramente quella sarà al mia preferita. Ma poi vi saprò dire!
Un'ultima cosa... ovviamente più a lungo lasciate il tè in infusione, più si sente l'aroma. Io ho trovato che una decina di minuti sia il tempo ideale ma siete liberi di fare più o meno, a seconda dei gusti!

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lunedì 23 marzo 2015

Grano saraceno con bocconcini di pollo e piselli

Incredibile ma vero, il nostro periodo di "meno carne" sta andando ancora avanti. Mai l'avrei pensato. Eppure sono certa che se non usassi certi accorgimenti ad hoc sarebbe finito da un pezzo.
Come questo piatto. Facile mettere un po' di pollo in un primo e spacciarlo come piatto unico. Facile far mangiare così la carne, le verdure e i cereali a marito e figlia!
Eppure ho scoperto negli anni che il matrimonio e l'essere madre è anche questo, il saper presentare le cose. C'è chi chiama spaccia le verdure per strane cose di altri pianeti. E se funziona be vengano i cavoletti da Marte e le carote da Giove! 
Invece c'è chi mette tutto insieme, come me. Con la mia piccola è facile, basta aggiungere pasta, riso o altro cereale che si mangerebbe qualsiasi cosa. Con il marito un po' più complicato. 
Ho provato a dire che era un piatto spaziale ma non ci ha creduto. Quindi metto tutto insieme... alla carne, lui funziona in maniera inversa rispetto alla figlia.
E finchè riesco a preparare un unico piatto mettendo d'accordo tutti... va bene ricorrere a qualsiasi mezzo, non trovate?!

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venerdì 20 marzo 2015

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Coda alla vaccinara

Non c'è niente da fare, per questa nostra via dei sapori non mi vengono in mente altri piatti se non quelli della cucina romana!
Però stavolta vi parlo di un signor piatto, quello che non a tutti piacerà ma che se piace sarà la vostra rovina!
Sto parlando di un piatto della cucina romana "povera", che veniva preparato nelle osterie del quartiere romano dei "Vaccinari", cioè coloro che macellavano la carne. 
Avete capito di cosa si tratta? Ebbene sì, della coda alla vaccinara! 
Per chi non l'avesse mai mangiata posso dire che, come carne, è molto simile allo spezzatino ma più grassa. Inoltre il sugo è una cosa davvero speciale, se faccio la coda noi tre ci finiamo anche la pagnotta che cuocio. E meno male che ne lascio sempre da parte un po' per la pasta altrimenti finirebbe anche quello!
Infatti a Roma è usanza condire con il sugo della coda i rigatoni. A mio parere i rigatoni, le fettuccine,... tutto sta bene con il sugo della coda ma provatelo con gli gnocchi: vi stupirà!

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mercoledì 18 marzo 2015

E.... sono già 3: torta al cocco

Non credo ci sia stato un anno intenso come quest'ultimo: l'inizio della materna per Cecilia, l'arrivo di un'altra miss per tutti noi e il mio libro che sta prendendo forma.
Ora sono qui a scrivere, c'è Cecilia che gioca e parla di nuovi amici, e mentre la guardo, penso a quanto ci sia ancora da raccontare e fare. Con lei, anno dopo anno.
Quest'anno si festeggia a più riprese, prima il 14, giorno del suo compleanno, la prima del mattino a colazione con mamma e papà, poi la sera per la festa con i parenti a casa dei nonni, poi oggi le spegnerà all'asilo con maestre e amici e poi il 21 la festa a casa nostra con i nostri di amici.
E da portare oggi all'asilo sapete cosa ha voluto? Una torta "con la neve".
Ieri sera mi sono ostinata a preparare all'ultimo momento la torta, stamattina ho fotografato veloce prima dell'arrivo della piccoletta. E ho pensato che era una vera meraviglia, proprio come lei.
La guardavo e c'era la sensazione di vedere Cecilia e vedere me, e scoprirci tanto simili. E le diversità, le sue, sono un concentrato di quello che è la sua natura ma anche di quello che stiamo costruendo insieme.
La torta in sé è di una facilità sorprendente, le maestre mi avevano già raccomandato una torta senza cioccolato, senza creme e senza frutta rossa. Per mia fortuna Cecilia non ha chiesto niente di tutto ciò anche se per la festa del 21 ha scelto, per contro, un dolce che è l'apoteosi del cioccolato. Ma di quello parlerò in seguito.
In più questa torta è molto soffice e ovviamente con un buon gusto di cocco. E già questi ultimi due aspetti non potevano non rendermela amabile. 
L'ultima cosa da dire è lo stampo, ho usato uno a ciambella perché ha tanti spicchi quanti sono i bambini della materna, ma è venuto un po' bassino. Per questa dose raccomando uno stampo di 20 cm, dovrebbe essere perfetto!

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lunedì 16 marzo 2015

Zuppa di cavolfiore e lenticchie

Per rimanere in tema di piatti caldi e invernali non poteva proprio mancare una bella zuppa!
Sarà l'ultima prima della stagione, lo prometto!
E mentre qui infervono i preparativi per la festa di Cecilia, anzi le feste, dato che la piccoletta di casa festeggia domani a Roma e fra una settimana qui a Milano! Così piccola e già viene festeggiata in due città, mi fa sempre sorridere questo pensiero!
Ma oggi zuppa, e zuppa verde, come la chiama lei, che di solito mi aiuta sempre a prepararla. Anzi a dire il vero mi manca un gran bel po' verso l'ora di pranzo quando mi metto ai fornelli. Perchè lei è all'asilo e io non ho la mia piccola aiutante che aggiunge spezie e cuoce il sugo ormai anche meglio di me! 
Ma almeno oggi avrà il piatto in comune con la mamma, perchè è avanzata così tanta zuppa che ci mangiamo io, mio marito e Cecilia! E mi domando se racconterà mai agli amichetti di come a casa cuciniamo insieme.

Mi tengo il dubbio e vi lascio alla ricetta, da provare con gli ultimi cavolfiori veramente saporiti e con le lenticchie che, non so voi, ma io dopo capodanno mi ritrovo ovunque!

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venerdì 13 marzo 2015

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Trippa alla romana

Per la prima ricetta della via dei sapori vi porto nella mia regione, il Lazio, e nella mia città, Roma.
Un piatto che faceva spesso mia nonna paterna perchè mio padre ne era veramente ghiotto e che non ho saputo apprezzare finchè non sono cresciuta. 
La ricetta è quella della mia nonna, più o meno la versione tradizionale della trippa romana, con tanto pecorino e tanta mentuccia. 
Nella mia preparazione ho messo la metà della mentuccia perché a mio marito non piace, ma nella ricetta che ho scritto le dosi sono corrette.
Che aggiungere, per noi la trippa è un antipasto, nonna la portava in tavola con gli affettati, mentre spesso l'ho vista nei menù come secondo vero e proprio. Sinceramente non ce la farei a mangiarmi un piatto intero di trippa. Una ciotolina o un piattino sì, ma di più mi stuccherebbe. D'altronde proprio leggera non è. Almeno la nostra di versione.
Però sono curiosa... vi piace la trippa? E in quale modo la conoscete?

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mercoledì 11 marzo 2015

Stifado - la biblioteca

Inizio la settimana con qualcosa di caldo caldo, dato che le temperature stanno salendo mi concedo questi ultimi piatti invernali prima che arrivi la primavera!
Sarà la gravidanza, non lo so, ma la mia voglia di piatti caldi è decisamente aumentata ultimamente. 
Quindi piatti a cottura lenta, zuppe e minestre. E alla materna mi guardano in modo strano ogni volta che lascio il pranzo per Cecilia. Ma che ci volete fare, a me (e a lei) i piatti invernali piacciono un bel po'!
Comunque oggi vi propongo una ricetta direttamente da uno dei libri che ho scartato per il mio compleanno (che, se vi ricordate bene è ad agosto... guardate che titolo però!). Un libro che adoro e che consiglio vivamente.
La pietanza di oggi ha origini greche, a leggerla prima l'avrei fatta anche per la via dei sapori, incurante del fatto che fosse estate! E' un piatto unico, dal sapore dolce/salato che vi stupirà.
Certo, ci mette circa 3 ore - 3 ore e mezza per cuocere e ha bisogno di frequenti "visite" alla casseruola, ma davvero, ne vale la pena!

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lunedì 9 marzo 2015

Spezzatino di manzo con polenta

Finisce la prima settimana di marzo e io vi faccio vedere cosa mangerò domenica! Eh sì, polenta e spezzatino! A pranzo, per l'8 marzo. E non a caso in questa data visto che questo piatto porta con sé una storia tutta mia!
Ad ogni 8 marzo è usanza, come ben sapete, regalare alle donne dei rametti di mimosa. E fin qui non ci sono problemi dato che fino a prima del matrimonio abitavo a Roma che di mimose ne è davvero piena. Il problema si è presentato quando sono venuta a Milano.
Il mio primo 8 marzo da sposata torna a casa mio marito tutto sconsolato perché aveva sì trovato le mimose a vendere ma erano tutte spampanate e con i fiorellini piccoli piccoli. A me non è che importasse molto in verità però è da allora che ho fatto caso che qui a Milano le mimose sono rare. Ed è un vero peccato! Giù a Roma sentivi (e vedevi) la primavera avvicinarsi perchè all'improvviso le strade si riempivano di giallo! E ha iniziato a mancarmi questo giallo primavera qui "al nord".
E come ho risolto? Non potendo piantare una mimosa sul mio terrazzo mi sono portata il giallo nel piatto ed è così che, ogni 8 marzo, faccio la polenta. Senza sugo, il giallo si deve vedere, quindi negli anni ho sperimentato finchè ho trovato un bel compromesso con lo spezzatino.
E questo ormai è diventato la nostra "mimosa". Basta che ora Cecilia alla materna non se ne esca con "noi la mimosa la mangiamo"!!!

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venerdì 6 marzo 2015

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La via dei sapori: Italia

Eccoci arrivati agli ultimi due mesi della nostra via dei sapori!
Dopo essere stati per due mesi dall'altra parte dell'oceano ed esserci divertite con le ricette made in USA, siamo pronti per iniziare un nuovo viaggio!
Ma prima di tutto un breve resoconto di tutte le tappe!
Allora, abbiamo iniziato con la Francia, che ha portato un po' poche ricette, per poi passare alla Spagna, dove abbiamo iniziato a ricevere qualche ricetta in più. Ci siamo poi fermate in Marocco e la via dei sapori ha iniziato a prendere il via. Con la Grecia abbiamo passato l'estate ai fornelli per poi decidere di allungare tutte le tappe e coprire due mesi. Infatti dall'Inghilterra in poi sono state davvero molte le ricette che ci sono arrivate! Passando natale con la Finlandia siamo arrivati agli Stati Uniti d'America!
Questa tappa americana è stata divertente a mio avviso, e piacevole da sperimentare anche se è responsabile di qualche kg che ho preso!
Vi lascio al pdf della tappa prima di svelarvi la meta finale!
Per questi ultimi due mesi... si torna in patria! Ebbene sì, ala fine abbiamo optato per l'Italia!
Abbiamo tantissime ricette regionali e sarebbe bello vedere quali dei nostri tradizionali piatti riusciamo a portare nell'ultimo pdf che uscirà il primo mercoledì di maggio! Quindi spremetevi le meningi, cercate ricette di famiglia e... salite sul nostro pulmino!

Le regole sono sempre quelle, poche ma buone:


  • Postare una ricetta dolce o salata entro il 30 aprile inserendo il banner e il link ai due blog (architect of taste e sfizi e vizi
  • Lasciare un commento sotto questo post o in quello di Serena con il vostro link 
  • Opzionale: prelevate il set da stampare e aggiungetelo alla presentazione del piatto!

  • Ed ecco il set da stampare per aggiungere un tocco di colore. Come sempre c'è quello generico e quello della nazione.


         


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    mercoledì 4 marzo 2015

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