Quinoa nel latte con radicchio al profumo di mandarino

Dopo il periodo con la paleo dieta, per fortuna (mia fortuna) durato solo un anno, ecco che mio marito è entrato in fissa con i cereali e i "mesi vegetariani".
Eh, che ci volete fare, ci vuole pazienza a sopportare i suoi cambiamenti alimentari.
Ma ormai ci ho fatto il callo, dopo 13 anni che stiamo insieme non posso dire che non lo sapevo!
Però questo "mese vegetariano" mi sta facendo fare delle belle scoperte, e soprattutto mi sta disintossicando dalla quantità smodata di carne che ultimamente preparavo. Non che siamo diventati vegetariano tutti, no, non potrei proprio farcela, ma nella settimana la alterno più che volentieri a giorni di puri e semplici vegetali. E dato il periodo, non potevo essere più fortunata per le mille e una zuppe che mi frullano per la testa!
Ma oggi non è una zuppa che voglio proporre ma un abbinamento nato dall'istinto. La quinoa, un cereale che sinceramente ho da poco introdotto in casa, cotta nel latte, come fosse un dolce in verità, ma poi fatta a risotto con il radicchio cotto nel... succo di mandarino!
Curiosi? Se amate i sapori acidi e amari questa ricetta fa al caso vostro!

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venerdì 30 gennaio 2015

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Pancakes

E' vero, li avevo già fatti in precedenza, sono stati una delle prime cose che ho scritto sul blog e potete trovare la ricetta qui solo se mi promettete di non guardare le foto però!!
Da quel post sono cambiate tante cose, allora ero una sposina fresca fresca e alle prese con i primi esperimenti in cucina, oggi le ricette che ho imparato e che improvviso sono decisamente di più ma la cosa più importante è che quei due neosposini ora sono una famiglia in espansione!
Ma lasciamo un attimo i ricordi e le emozioni un passo indietro e concentriamoci su questa bellissima ricetta americana!
Tanto per iniziare mai avrei sospettato fossero proprio loro le famose frittelle che zio Paperino preparava per i suoi nipoti. E che scoperta fu per me! Mia madre penso ancora sia terrorizzata da quando ogni domenica volevo a tutti i costi far colazione così! E se pensate che mi svegliavo alle 11... bhè, non deve essere stato facile sopportarmi!
All'epoca lo sciroppo d'acero non sapevo che sapore avesse quindi le cospargevo di miele, a dire il vero anche adesso le trovo molto più buone cosparse di miele, ma suppongo i ricordi influenzino la mia scelta! 
Invece in questi 4 anni di matrimonio la ricetta man mano è stata modificata e questa penso proprio sia la migliore fra le tante, provare per credere!

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mercoledì 28 gennaio 2015

L'insalata delle bergamotte - Manuale di Nonna Papera

La frutta per me e mia figlia sono un vero disastro. A me piace quasi solo la frutta estiva, a lei va anche peggio perché ama solo le mele, che per sua (mia) fortuna si trovano tutto l'anno!
Ma questa estate cercherò di convincerla ad assaggiare anche il frutto preferito della mamma, la ciliegia, per la quale io darei anche un braccio mentre lei come le vede scappa! Chissà perché poi! 
Ma c'è un modo di mangiare le frutta che piace proprio a tutti. Ed è il modo che mi ha permesso di estendere la frutta di mia filia a mele e pere: la frutta con lo zucchero!!!
Aiutata da Nonna Papera con il suo mitico manuale che nel mio blog è entrato a far parte delle rubriche mensili, per il semplice motivo che dopo un anno, per quanto il mio amore per questo libro sia rimasto immutato, mi stava un po' venendo a noia sfogliarlo quasi tutti i giorni! Così invece ho molto più tempo e piacere nello sfogliarlo, infatti mi era sfuggita questa ricetta che è stata la mia salvatrice.
Il problema Cecilia-frutta è sempre a monte, non è il sapore perchè proprio non vuole sapere di assaggiare qualcosa che, secondo la sua mente "non è buono". Non serve a nulla dire assaggia. Ma non ho dovuto neanche dirlo per questa "insalata" dato che il suo sguardo non era sulla frutta ma sul barattolo dell zucchero! E quando ha visto che lo mettevo sulla frutta tagliata nel piattino si è letteralmente fiondata ad assaggiare! 
Quindi ancora una volta devo dire grazie a Nonna Papera. Certo, il metodo non è proprio ortodosso ma il fine giustifica i mezzi, giusto?

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lunedì 26 gennaio 2015

Zuppa di cavolo rosso e patate

Che settimana piovosa che è stata questa!! E fra il mio andare e tornare dalla materna e il tempo (perso) a cercare di convincere mia figlia che io alla materna prima o poi non ci resto non ha fatto altro che mettere altro grigio a queste giornate.
Ma a parte i pianti che si sta facendo Cecilia (che, se ci fosse mia nonna, direbbe le fanno bene ai polmoni!) mi sto dando un gran daffare per conciliare l'inserimento con i pranzi veloci che devo improvvisare dato che Cecilia per ora rimane solo un paio di ore.
Spesso la cena diventa l'avanzo riscaldato del pranzo del giorno dopo, ma in questa settimana, ieri di preciso, ho avuto il lusso di tornare a casa alle 11 (con figlia a seguito ovviamente!) quindi mi sono potuta dedicare a un piatto che portasse calore e colore in queste giornate! 
L'ho preparato con Cecilia, che ormai è diventata la mia aiutante fissa in cucina, con tanto di grembiule. Ed ecco che ve la presento qui, una zuppa corroborante che tanto bene fa agli occhi e al palato!
Il cavolo rosso lo sto riscoprendo in questo mese, lo considero molto saporito e poi il bel colore che porta in tavola piace a tutta la famiglia! Devo dire che l'abbinamento con le patate è un classico, ho aggiunto anche una carota per un po' di croccantezza in più ma volendo si può omettere, il sapore non ne risente.
Per ultimo la mia porzione l'ho condita con un filo di olio al peperoncino che l'ha resa ancora più gustosa, ma avendo assaggiato anche quella di Cecilia, con olio evo, posso dire che sono buone entrambe. A voi la scelta!

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venerdì 23 gennaio 2015

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Bacon Pumpkin Pie

Eccoci giunti in mezzo a un'altra settimana! E come spesso accade nel mio blog, i post centrali sono del tutto dedicati alle ricette della nostra via dei sapori!
Devo ammetterlo, l'USA mi ha sempre affascinata e adesso ho un motivo in più per provare le ricette che ho sempre voluto fare ma che non provavo mai!
E con questa mi sono tolta lo sfizio della torta alla zucca in versione salata!
La versione dolce la conosco e l'ho mangiata diverse volte, ma alla fine sono una fan della zucca in versione salata quindi fra le due io preferisco questa!
Si sposa alla perfezione con il bacon, che gli americani mettono un po' ovunque in verità, insieme a quantità esagerate di cipolla, mi domando spesso se lì se ne trovano di più piccole rispetto alle nostre perchè altrimenti non me lo spiego! Per esempio in questa torta di solito ci vanno 1 1/2 cipolla o 2. Ma per i nostri gusti questo proprio non si poteva fare! E' vero, siamo dei fan della cipolla, infatti anche la salsa ci mangiamo, ma comunque ho preferito portarla a dosi a noi più congeniali.
Per chi volesse provare la versione super cipolla io le dosi le ho date... a voi la scelta!

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mercoledì 21 gennaio 2015

Ceci speziati - regali golosi

Una settimana fa Cecilia ha iniziato la materna. Mi fa ancora strano sia pensarlo che dirlo! Dopo due anni e mezzo che stavamo a casa praticamente 24 ore su 24 ecco che torno ad avere le mattine libere. Che strano!
Comunque l'inserimento continua con me presente, la scuola che abbiamo scelto è molto attenta ai bisogni dei bambini e le loro previsioni di inserimento in un paio di giorni mi fecero ridere a luglio, quando andai a conoscere i maestri. Perché? Ma è semplice, come si può pretendere che una bimba che vive con i genitori e non ha contatti con altri bambini dopo due giorni prende il via? Poi la mia Cecilia è molto diffidente con gli sconosciuti, non fa un sorriso nemmeno se lo paghi oro, ma di solito basta una mezz'ora che si scioglie. Ma non in una classe con tanti bambini! 
Il primo giorno c'era un bimbo, dolcissimo a mio avviso, che voleva darle la mano e accompagnarla a vedere l'asilo, Cecilia si è messa il dito in bocca e con lo sguardo l'ha fulminato! Mi sono trattenuta dal ridere. Ma che ci volete fare, lei è fatta così, è abituata a stare solo con noi e non abbiamo amici con figli più o meno coetanei qui a Milano. A Roma c'è il figlio della mia migliore amica che si passa due mesi con Cecilia, ma vederlo una volta ogni tre-sei mesi non basta. E il parco giochi? Andiamo ma il massimo che abbiamo trovato sono bimbi che camminano appena o adolescenti! E Cecilia è più spigliata verso quest'ultimi! 
Ma la materna le farà un gran bene, la scioglierà da questa timidezza verso gli altri bambini e imparerà a capire che si può vivere qualche ora senza mamma. 
Ma chissà se la sua mamma imparerà a stare qualche ora senza la sua bimba?!!

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lunedì 19 gennaio 2015

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Frollini alla rosa

Ve lo ricordate vero, che sono incinta? Vi avevo dato la notizia con dei biscotti e oggi vi svelo cosa c'è nella mia panci(on)a!
Ebbene sì, è un'altra femminuccia!
Io non potrei essere più felice di così, a parte il fatto che sta bene, e questa in verità è la cosa più importante di tutte, volevo così tanto un'altra femmina che non posso credere di essere stata esaudita!
Una bella femminuccia, che stavolta mi auguro abbia gli occhi del padre dato che sono di un azzurro bellissimo, ma che alla fine come sarà, sarà, la amerò proprio come amo alla follia Cecilia.
Fra l'altro la "sorella maggiore" ancora non ha realizzato che presto dovrà dividere stanza e giochi con la nuova arrivata! Però mi tempesta di domande, mi chiede se cammina, come parla, quando ci può giocare. E le piace l'idea che aiuterà molto alla nascita. Certo, per come la vedo io ora non ha ben chiaro il concetto di neonato o di sorella, appena realizzerà che non solo viene a stare a casa con noi, ma anche che io e il padre siamo genitori di entrambe, scatterà la gelosia!
Sana e pura gelosia, che spero di non essere troppo stanca da non accorgermene. In effetti la stanchezza è la parte che più mi spaventa. Alla fine io e mio marito qui "nel nord" siamo soli, la famiglia è giù a Roma, e la mancanza di una mano a volte si fa sentire.
Ma per contro quando partorii Cecilia e scelsi di andare proprio a Roma per avere quella mano nelle ultime settimane di gravidanza e le prime dopo la nascita, sinceramente... non vedevo l'ora di tornare a casa mia qui a Milano! Non sono più abituata ad avere così tante premure e così tanta gente intorno, dopo due giorni dalla nascita già mi ero pentita di essere scesa! 
Stavolta infatti si partorisce qui a Milano, sperando di tenere tutti a distanza di sicurezza... almeno finché la nostra famiglia cresciuta non abbia superato le prime due settimane!
Mah, chissà... intanto vi lascio con i biscotti che ho sfornato per darvi la notizia, spero vi piacciano, sono pensati proprio per un pubblico tutto al femminile!

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venerdì 16 gennaio 2015

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Pull apart bread

Eccomi al primo dolce americano per la via dei sapori!! 
Una ricetta che mi ha messo in testa il mio amico dell'università Giovanni, in vena di un dolce con la D maiuscola. Dopo qualche scambio su what's app ecco che prendeva forma. Ed è bastata una veloce ricerca sul web per trovarne di tutti i tipi e dimensioni! 
Ma la ricetta che ho messo qui è una mia personale rielaborazione che prevede l'uso della pasta madre!
Il dolce che ne è uscito è un qualcosa di così godurioso che risulta davvero pericoloso!
Il mio è il classico, alla cannella, ma se ne trovano di infinite varianti e modi di preparazione, molto simile infatti è la torta di rose, sempre americana, o il monkey bread, per lo stesso principio di sporzionamento "veloce".
Certo, nessuno dice che è pericoloso! Si potrebbe andare a staccare un pezzetto ogni cinque minuti e neanche accorgersi che sta finendo.
Ovviamente non ha bisogno di coltello perché i pezzi sono già "porzionati" nella preparazione. Ma come vedete quello mio è letteralmente esploso dallo stampo per il semplice motivo che avevo rotto quello un po' più grande nel tirarlo fuori. Però non pensavo crescesse così tanto! 
L'interno, cioè fra una fetta e l'altra, rimane morbidissimo e pieno di burro e cannella! Anche i granelli di zucchero fanno la loro parte, e preparatevi a sentirvi pollicino perché non si può fare un passo con questo dolce in mano senza seminare qualche granello di qualche cosa!
Ma nonostante la dipendenza e le briciole in giro qui da noi è piaciuto un gran bel po', anche troppo!

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mercoledì 14 gennaio 2015

Spalla di maiale al latte - la biblioteca

Buongiorno a tutti! Da oggi per tutto gennaio ricominceranno i lunedì "a rotazione" delle mie rubriche e iniziamo subito con una ricetta per la rubrica "la biblioteca".
Un'altra presa dal libro "Maiale & co.", d'altronde sapevo che l'avrei apprezzato appena l'ho sfogliato in libreria! Alla faccia di mio marito che era decisamente scettico!
E si deve essere ricreduto in questi anni perché ho provato a fare quasi tutte le ricette, certe ancora non oso, ma piano piano arriverò anche a quelle, tempo al tempo!
Oggi vi propongo una delle mie preferite del libro, che rende il maiale tenerissimo e molto saporito: la spalla di maiale al latte.
E' un periodo che sono entrata in fissa con le ricette cotte nel latte, sarà anche perché me ne avanza sempre così tanto che appena vedo si avvicina la data di scadenza lo butto sul fuoco!

Ma questa è davvero da provare, certo, il tempo deve giocare a vostro favore dato che servono circa tre ore fra l'inizio e l'assaggio, ma non vi pentirete del tempo sprecato, parola mia!
Fra l'altro con il fondo di cottura rimasto che, come potete ben vedere dalle foto, poco non è, potete benissimo fare un risotto da accompagnamento o da mangiare il giorno dopo. 

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lunedì 12 gennaio 2015

Spezzatino al latte con patate

Eccoci al resoconto delle mie vacanze natalizie!!
Allora, tanto per iniziare bene siamo stati a Innsbruck sulla neve ma... la neve non c'era!! Per me il rammarico era ben poco non sapendo sciare e odiando il freddo, ma mio marito c'è veramente rimasto male! E' stato sul ghiacciaio con una navetta che lo portava e lo andava a riprendere ma i buoni propositi di fare i pupazzi di neve con Cecilia sono svaniti. Vabbè, poco male, ci possiamo sempre tornare per un week end abitando non troppo lontani dai monti.
E questo prima di Natale.
Invece i giorni "di festa" siamo stati colpiti dalla maledizione del 2014! Almeno dato come è andato questo anno, ormai amichevolmente chiamiamo così ogni cosa non bella che è avvenuta nel 2014.
Allora, per iniziare il 24 sera mia figlia aveva un'afta in bocca così grande che non le ha permesso di mangiare nulla. Ancora mi dispiace non essermene accorta prima ma ero convinta parlasse del cibo che bruciava, non della bocca stessa! Meno male che con il "rimedio della nonna" il giorno dopo era già guarita!
Il 25 invece mio marito ha passato il Natale a letto con 39 di febbre. Una sfebbrata che è durata solo un giorno per fortuna.
Il 26 sono stata io con un bel mal di gola che ha portato tutti ad essere malaticci con il raffreddore e la tosse fino al 31!!
Per fortuna il 2015 si è portato tutto via e come inizio di anno non potevo non fare un piatto che amo molto: lo spezzatino!
A questo piatto ho voluto abbinare un vino fermo: il Pinot nero Blau. Un rosso secco di un colore rubino brillante e un delicato bouquet, in bocca è un vino di delicata struttura e vira con decisione verso le spezie. A mio avviso quindi ben adatto con un piatto leggero come il mio.

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venerdì 9 gennaio 2015

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