Tortilla de patatas - la biblioteca

Maggio è iniziato e io vi porto subito dentro un libo dalla mia biblioteca. Ma non un libro qualsiasi, uno spagnolo che mi fu regalato da mia cognata per il mio compleanno quando ero incinta di Cecilia.
Mi sembrava logico iniziare maggio con questo libro dato che a breve nascerà quest'altra "patatina". 
E niente di meglio di una tortilla da una ricetta originale spagnola e così ricca (e semplice) che me ne sto mangiando a palate!
A dire il vero sono tentata anche di fare una serata a "tortillas" ma mio marito non ama le frittate tanto quanto le amo io quindi per ora rimando ancora un po' aspettando che Cecilia ne mangi più di una fetta! Per fortuna almeno a lei piacciono. E speriamo anche a quest'altra bimba ^^
Ma torniamo alla nostra tortilla... buona sia calda sia fredda, soffice e piena zeppa di patate! Molto diversa da quella che facevo di solito, su ricetta di nonna papera, e devo dire che questa mi piace di più se dovessi scegliere. Io consiglio di provarle entrambe così da poterle confrontare meglio.
Le dosi della ricetta sono per 8 persone, io le ho dimezzate ed è venuta la tortilla che vedete in foto. Uno spicchio a Cecilia, uno al marito e il resto me lo sono spazzolato io. Però se dovessi dirla tutta, forse è l'appetito da gravidanza che parla ;-)

Aspetto che nasce questa piccola per vedere la giusta dose!

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lunedì 4 maggio 2015

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Polpettone al sugo con patate

Come ultima ricetta per la nostra via dei sapori non poteva mancare uno dei piatti preferiti di mia figlia che fanno parte della cucina povera italiana: il polpettone!
Anche di questa ricetta ne esistono diverse varianti e io per prima nel mio blog ne ho un bel numero, per lo più ricette da forno. Ma il polpettone in pentola ha il suo fascino. Sarà quel profumo che invade casa, sarà per la cottura che lo rende più "morbido", sarà per una qualche strana alchimia ma fra i tanti modi di preparare il polpettone questo rimane il preferito di Cecilia.
Ma torniamo al polpettone italiano, ricetta nata in quel periodo dove, mancando i frigoriferi, si presentava la questione di consumare gli avanzi di carne e per non sprecarli si era soliti tritarli e mescolarli ad altri ingredienti, come il pane ammorbidito e le uova.
Con gli anni la ricetta base è rimasta la stessa, quello che è cambiato è il modo di cottura, che varia da regione a regione, e gli ingredienti per farcirlo e accompagnarlo.
Io ho preferito la versione di mia nonna, anzi quella della mia bisnonna, che lo faceva povero, senza nessun ripieno, e con le sole patate di accompagnamento. 
Io nell'impasto del polpettone sono solita mettere le spezie e gli aromi che tengo sul balcone, nonché usare i bulbi che tengo sott'olio. Ecco, mentre mettevo tutti gli ingredienti in fila (per non doverli poi prendere all'ultimo minuto) mi sono accorta che il barattolo dove tengo la cipolla era aperto. Tutta la cipolla da buttare perché la parte sopra ammuffita (e non vi dico cosa ho fatto per svuotare e lavare il barattolo poi!). Mi consolo, ho il cubetto di "magia d'aromi", così finalmente lo provo. Esco sul terrazzo a prendere il prezzemolo e... secco. Con il vento che ha fatto è caduto, l'irrigazione quindi non ha funzionato e chissà quanti giorni è che è senza acqua. Per quello non sono stata così zen, lo ammetto. Tornata in cucina vado a prendere il cubetto di cipolla e mi cade l'occhio sui pacchettini vicino: uno di aglio e uno di prezzemolo. Ho preso quello del prezzemolo e mi sono fidata del mio istinto anche se il dubbio che venisse molto salato l'ho tenuto (ben nascosto) finché non l'ho assaggiato.
Uno nell'impasto del polpettone e uno nel sugo. Risultato: buonissimo! Mai avrei creduto non si sentisse la differenza dai prodotti freschi e sopratutto come sale era perfetto. 
Le persone (ed io per prima) tendono ad apprezzare i cibi il più versatili possibile e per questo motivo ho trovato in questi mini dadi dei preziosi alleati. Ne terrò una piccola scorta, sono davvero comodi sia per formato che per facilità di utilizzo, ve li consiglio.

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mercoledì 29 aprile 2015

Coriandolo - Coriandrum sativum

Eccoci arrivati a un'altra spezia tutta da scoprire: il coriandolo.
Una pianta spesso utilizzata in cucina, soprattutto come spezia per i piatti della tradizione indiana e orientale in generale. Non tutti sanno, però, come le sue proprietà lo rendano uno dei rimedi naturali più utilizzati in erboristeria. E poi? E poi... leggete sotto tutte le sue proprietà e curiosità!

Coriandolo - Coriandrum sativum


Il coriandolo (coriandrum sativum), è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae conosciuto anche con il nome di prezzemolo cinese o quello spagnolo cilantro. Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo.
Dalle foglie decisamente simili proprio al prezzemolo, si caratterizza per fiori bianchi con disposizione a ombrello, mentre i frutti sono dei dicheni fortemente aromatici. Del coriandolo sono utilizzate sia le foglie, più piccanti e apprezzate soprattutto in Oriente (per questo è conosciuto anche come prezzemolo cinese), che i frutti, granelli simili al pepe, gialli e dal sapore dolciastro che ricorda i limoni. Questi ultimi, spesso chiamati impropriamente semi del coriandolo, sono invece gli unici utilizzati agli scopi di cura.

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lunedì 27 aprile 2015

Pasta al tonno con mascarpone e funghi

Buongiorno a tutti!
Anche quest'anno sono stata contattata da tonno consorcio per proporre delle ricette con i loro prodotti e ne sono veramente felice!
La prima ricetta che mi è venuta in mente quando ho avuto fra le mani la ventresca di tonno è stata una pasta. 
Chi segue il mio blog sa bene quanto io sia pastasciuttara, per me non c'è niente di meglio di un bel piatto di pasta e da piccola spesso pregavo mia madre di farmi la pasta a colazione, tanto il latte non mi piaceva...! 
Ma a parte questo per il tonno consorcio ho pensato a un piatto molto semplice da fare, senza tirar fuori troppe pentole e da mettere in tavola nel giro di una mezz'ora.
L'abbinamento tonno-funghi è uno dei miei preferiti, mettendone pochi non coprono il sapore "di mare" anzi, esaltano il gusto del tonno con il loro aroma dolce. Per accentuare questa differenza di sapori ho abbinato a quest due ingredienti il mascarpone.
Il piatto che arriva in tavola sarà quindi con un gusto dolce, delicato, che ben si sposa con la ventresca che, essendo in proporzione l'ingrediente principale, ne accompagna il sapore con il suo gusto morbido. 
Ho preferito servirla così al naturale, senza passarla in padella, per esaltare proprio il sapore di questa parte così pregiata del tonno.
A noi è piaciuta un bel po', Cecilia ne ha addirittura fatto il bis. e devo dire che anche io lo avrei fatto volentieri. La prossima volta ne farò di più!

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venerdì 24 aprile 2015

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Cornetti integrali

Non potevo proprio lasciarvi senza colazione all'italiana!!! E per la nostra via dei sapori ho voluto replicare il classico cornetto, come quello che trovate in tutti i nostri bar per intenderci!
Certo, il mio è integrale per una semplice questione di gusti, ma la farina potete cambiarla, le dosi rimangono invariate!
Tornando al cornetto, la sua storia è davvero particolare, nato come variante al kipferl austriaco, molto più semplice, ma non tutti sanno che invece è da esso che deriva la più recente versione francese: il croissant.
In tutta Italia penso ne esistano in varietà infinite: dolci, salati, ripieni, vuoti, integrali,.... ma l'impasto di base rimane sempre quello.
Il mio preferito è l'integrale con il miele. Quello di mio marito l'integrale al pistacchio e quello di Cecilia il classico con il cioccolato. E immagino che in ogni coppia o famiglia le ordinazioni sono sempre diverse! 
Nella mia variante, per la nostra colazione, ho optato per l'integrale, tanto Cecilia lo mangia lo stesso, e senza farcitura, così non litighiamo fra di noi! Il problema poi è stato levare la cioccolata a Cecilia, ma questo è un altro discorso ^^
Voi invece il cornetto come lo ordinate?

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mercoledì 22 aprile 2015

Goldenes dachl

La mia rubrica "Appunti di viaggio" è pronta a lasciare la bellissima Parigi per immergerci nell'austriaca Innsbruck, città che abbiamo visitato per un week end lungo in occasione del compleanno di mio marito, poco prima natale.
La cittadina è una bomboniera, peccato che non c'era la neve ma con il calo che ha fatto questo inverno non speravamo di trovarla.
I ristoranti girati non sono stati molti dato il breve soggiorno, comunque tutti fotografati, alcuni meglio e alcuni peggio, lo ammetto!
Questo è il primo, siamo arrivati per cena ad Innsbruck, mezzi morti di fame questo era l'unico che aveva posto nella sala non fumatori (eh si, ad Innsbruck si fuma anche nei ristoranti). Io non ho mangiato molto bene però marito e figlia si, e alla fine non siamo stati nemmeno male. La nota più negativa era la pochissima luce all'interno, se non fosse stato per la lampada sopra il tavolo non si sapeva nemmeno cosa c'era nei piatti!

Vi lascio alle portate che abbiamo ordinato, i menù erano solo in tedesco e il cameriere parlava un italiano e un inglese un po' "a gesti" ma alla fine ci ha convinto a prendere queste cose sulla base di quello che gli dicevamo.

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lunedì 20 aprile 2015

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Muffin glassati con yogurt e cioccolato

La pancia cresce e io sono nel mio periodo di coccole mattutine. Come quando aspettavo Cecilia in gravidanza mi prende la smania di fare i dolci per gustarmeli in tutta calma la mattina dopo.
Ora che c'è Cecilia a darmi una mano poi diventa ancora più bello pasticciare in cucina!
Questi muffins che vedete sono stati ricoperti da lei, e dovevate vedere la sua faccina tutta concentrata per non far cadere le gocce sul piano della cucina! Mi ha fatto morire!!
Anche le gocce di cioccolata sono state messe da lei negli stampi, e solo a cottura ultimata mi sono resa conto che più della metà erano stati mangiati in "corso d'opera"! Ma va bene lo stesso ^^
E' bello cucinare con lei, è bello pensare che fra un paio di anni saranno quattro le mani che mi aiuteranno in cucina e intanto con Cecilia facciamo congetture su come sarà la sorellina. 
Avrà i miei occhi o quelli del papà (nb: io e Cecilia abbiamo gli occhi marroni, mio marito azzurri), oppure avrà i capelli lisci come noi o ricci come il papà? E a chi somiglierà più di tutti? 
Cecilia ha i miei colori ma assomiglia molto di più al padre, anche se quando ride è il mio ritratto! E devo dire che più ci facciamo domande più aumenta la curiosità! Solo di una cosa siamo certi. Sarà piccina, come la sorella, e si ipotizza un peso alla nascita di quasi 3kg. Per fortuna, aggiungerei io! Sia per me che per i vestiti, posso usare quasi tutti quelli della sorella ;-)

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venerdì 17 aprile 2015

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Pizza funghi e patate

Lo ammetto, sono una romana un po' strana per quanto riguarda la pizza.
Per me non c'è una pizza più buona delle altre: romana, napoletana, alta, bassa, con il cornicione ripieno o no... sono tutte buonissime! 
Quindi ogni volta che metto le mani in pasta per creare una pizza sono combattuta. Come la faccio?
Bhè, ognuno ha le sue ricette di famiglia o quelle chieste a pizzaioli o fornai, e da ogni impasto nasce una pizza diversa che segue i gusti di chi ha fornito la ricetta.
Per quanto mi riguarda la pizza al ristorante o in pizzeria e la pizza fatta in casa sono due cose separate.
La pizza fatta in casa mi riporta a quando ero piccola, a una mia vicina di casa, insegnate di educazione tecnica, la signora Elena, che la faceva una volta ogni due/tre mesi, rigorosamente tutta fatta in casa, ma ci stava tantissimo a prepararla e ne faceva tante e di diversi gusti.
La signora Elena era napoletana, aveva tre figli di cui il più piccolo era il mio insegnante di nuoto. E quando faceva la pizza riuniva tutti i figli e veniva anche a chiamare la mia famiglia, dato che era molto amica di mia madre. Mi ricordo che spesso l'aiutavo nel tagliare la montagna di patate o verdure che aveva nella cucina. Ero piccola, parlo di quando facevo le elementari, ma il ricordo che ho di quei momenti, quando anche io e mia mamma aiutavamo in cucina, è ancora vivido. E ancor più vivido il ricordo della sua pizza: niente a che vedere con quelle mangiate fuori! 
La ricetta dell'impasto la diede a mia madre, poi noi ci trasferimmo (e ancora e ancora) e della signora Elena abbiamo perso i contatti ma non il ricordo. E la ricetta della pizza era rimasta nel quaderno di mia madre, mai usata perchè lei preferisce il lievito di birra. E' arrivata nelle mie mani nella mia ultima visita a Roma e ci ho messo un po' per calibrare la mia pasta madre su quella ricetta.
Questa è la mia ultima versione, la migliore a mio avviso, che mi ha portato direttamente indietro nel tempo.
Ve la lascio insieme alle parole della signora Elena che accompagnavano la nostra pulitura di verdure: della pizza la cose fondamentale è l'impasto, quello che ci si mette sopra è solo un'abbellimento.

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mercoledì 15 aprile 2015

Cioccolata hasta la vista - Manuale di Nonna Papera

E' passato un bel po' dall'ultima ricetta di Nonna Papera! Ma spostandola a rubrica mensile devo ammettere che è molto più gestibile ^^
Oggi la famosa nonna ci porta una ricetta davvero golosa, una ricetta che ha accompagnato tutto il mio inverno e che preparo sempre con Cecilia. Certo, finisce sempre con la tazzona per lei e una tazzina di caffè per me, ma va bene così! Lei ne è ghiotta e io se ne mangio un po' di meno diciamo che male non fa!
La ricetta in questione altro non è che una bella cioccolata calda. Due le varianti, anche se a mio avviso la prima è migliore. Ma sono gusti, come tutte le cose anche la cioccolata vuole le sue schiere di amanti: quelli che solo fondente e amara, quelli che solo bianca e burrosa, quelli che se non è aromatizzata non la bevono.
A Cecilia per ora piace la versione classica, a me sinceramente piace con un po' di peperoncino. E a voi? Di che fazione cioccolatosa siete?

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lunedì 13 aprile 2015

Pane casereccio a lievitazione naturale

Chi lavora con la pasta madre sa benissimo quante soddisfazioni può dare un lievitato che riesce bene. 
Bene, oggi vi parlo della mia ricerca del pane perfetto, ricerca che è iniziata nel 2013 dandomi man mano che sperimentavo risultati sempre buoni ma mai eccelsi.
Finalmente oggi posso dire di aver trovato il pane che stavo inseguendo da due anni! Buono e con la crosta "che scrocchia" come quello del fornaio, ma con la soddisfazione che sono state le mie mani a farlo! 
E poi i buchi nella mollica finalmente! Non che prima non venissero, ma non erano mai come li volevo io! 
Solo in una cosa devo ancora migliorare, nel ribaltare l'impasto.
Ho sempre l'ansia e vado molto con calma e cautela quando dal cestino di lievitazione lo ribalto sulla teglia e infatti puntualmente un po' si affloscia. Ma per quello ora che ho trovato la ricetta che fa per me ho tempo per impratichirmi e sperimentare. Così come i tagli superficiali. Ho sempre paura di compromettere l'alveolatura e non li faccio mai profondi!! Infatti quasi non si vedono!
Si accettano suggerimenti ;-)

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venerdì 10 aprile 2015